Volontariato, a Lucca due giorni di incontri
Due giornate di studio per il volontariato italiano, che si incontra a Lucca per un appuntamento organizzato dal Centro nazionale per il volontariato, associazione nazionale fondata nel 1984 e che conta circa 600 soci tra organizzazioni, enti, istituzioni e centri di documentazione. In questo fine settimana (27 e 28 agosto), presso i locali della Villa del Seminario di Arliano si incontreranno un centinaio di persone in rappresentanza di associazioni (nazionali, regionali e locali), istituzioni, università ed enti.
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Il titolo del meeting, che si pone l'obiettivo di discutere, in modo partecipato e democratico, sia dei grandi temi nazionali ed europei sia del futuro del Centro, è "Il Cnv che vogliamo - prospettive d’azione per il volontariato e la partecipazione sociale" . "Il sistema di welfare - spiega il presidente del Cnv, Giuseppe Zamberletti - sta subendo duri colpi, la povertà è sempre più diffusa e si prospettano nuove sfide sociali cui il volontariato deve far fronte assumendo anche un ruolo politico. Di fronte a questi nuovi scenari vorremmo tornare a rappresentare uno spazio 'aperto' di discussione e di promozione culturale mettendoci al servizio delle associazioni".
Sabato mattina sono in programma le relazioni introduttive di Patrizio Petrucci (vicepresidente del Cnv) e Raffaello Ciucci (Università di Pisa), entrambe centrate sul tema "Dal futuro del volontariato al futuro del Cnv". Poi sarà dato spazio al dibattito. La domenica sarà l'occasione per dare forma alla seconda edizione di "Villaggio Solidale", il salone italiano del volontariato in programma a Lucca nel febbraio 2012. "Questo incontro - prosegue Zamberletti - ci offre quindi l'occasione per dare continuità e contenuti a questo percorso di partecipazione. Vorremmo definire insieme i temi da sviluppare nel calendario culturale mettendo a confronto le esperienze. Nel farlo, si discuterà dei problemi indicati dalle associazioni mettendo a confronto volontariato e istituzioni".
L'incontro, che sarà raccontato in diretta sul canale Twitter del Centro (twitter.com/volontariatoggi), è destinato soprattutto a favorire la partecipazione diffusa, a partire dalle piccole e medie associazioni. "Il volontariato diffuso desidera portare e condividere osservazioni, problemi e suggerimenti sui tavoli istituzionali. Perché a fronte di una crisi della rappresentanza - conclude Zamberletti - sia davvero possibile fare sintesi sui significati e sulle identità del volontariato stesso, condividendo poi temi specifici che siano capaci di penetrare le agende politiche. Come Centro abbiamo ascoltato, raccolto e interpretato queste necessità. E coerentemente con la missione dell'associazione, abbiamo pensato a questa due giorni come a un momento libero di confronto. Il fatto che tutto avvenga a Lucca, sede delle prime conferenze nazionali del volontariato che hanno portato alla stesura della legge 266 del 1991, rafforza il ruolo storico e culturale di questo appuntamento".



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