Sos lettura, nasce un centro per la diffusione del libro
In Italia si vendono molti libri, ma i lettori abituali sono troppo pochi. Una anomalia a cui dovrà porre rimedio il nuovo Centro per il Libro e la Lettura voluto dal ministero per i Beni culturali e presentato a Roma dai ministri Sandro Bondi, padrone di casa, Giorgia Meloni (Gioventù) e Mariastella Gelmini (Istruzione) e dal sottosegretario con delega alla Comunicazione, Paolo Bonaiuti. Cerimonia di inaugurazione nella spelndida cornice della bibliotenca Casanatense, tra migliaia di volumi antichi. "Oso dire che questo Centro rappresenta uno dei provvedimenti più importanti di questo governo- ha esordito Bondi- L'obiettivo che ci prefiggiamo è quello di aumentare i lettori abituali. Oggi il mercato dell'editoria è sostenuto, infatti, da pochi italiani che leggono moltissimo, ma ce ne sono tanti che leggono poco o niente".
Veniamo ai numeri, dunque: nel nostro Paese i lettori (dati Ipsos 2007) sono solo il 38% della popolazione sopra i 14 anni. Solo lo 0,4% degli italiani legge più di 20 libri all'anno, il 15,2% ne legge 3-5, il 14,8% al massimo uno o due. I lettori saltuari sono il 30%, 15 milioni di persone, mentre quelli abituali sono l'8%, pari a circa 4 milioni di persone. "Il mio obiettivo- spiega Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro- è allargare la base di lettura conferendo valore sociale al libro. In dieci anni vogliamo passare dal 38% di lettori al 50%, almeno uno su due deve leggere libri in Italia".
Per centrare l'obiettivo, il Centro ha gia' in mente sette programmi di sostegno alla lettura. Su base provinciale, per tre anni, si sperimenteranno dei modelli di incentivo alla lettura che poi saranno diffusi sul territorio nazionale. Alle persone più svantaggiate (piccole scuole o biblioteche, case per anziani) gli editori regaleranno, invece, i libri in buono stato ma destinati ad essere eliminati. Sara' poi prevista una giornata all'anno, la prima il prossimo 23 maggio, in cui i cittadini saranno invitati a donare un libro alle persone a cui vogliono bene. ""Il libro è un mezzo fondamentale- ha sottolineato Bondi- per rafforzare la democrazia. Per avere cittadini preparati e formati".
Con il Centro, hanno invece spiegato i ministri Gelmini e Meloni, "potranno essere messe a sistema le iniziative che già si fanno singolarmente". La nuova struttura promuovera' anche interventi legislativi sui prezzi dei libri e la riforma del trattamento fiscale del diritto d'autore. Ma, soprattutto, dovrà far innamorare piu' italiani possibilie dei libri.



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