Anziani: sempre più badanti li difendono da truffe e raggiri
Non soltanto lavori di cura, ma colf e le badanti si occupano sempre più di proteggere gli anziani da truffe e raggiri e di organizzare il ménage familiare. E se con le bollette e il controllo degli alimenti se la cavano bene, altrettanto non si può dire quando bisogna fare i conti con l’assicurazione o con la banca.
In tutto sono 1,5 milioni le assistenti familiari che lavorano nelle case degli italiani. Si tratta di donne, sposate, con un’età sotto i 45 anni e un buon livello di scolarità, provenienti per lo più dall’Est Europa.
L’identikit è stato tracciato dall’indagine conoscitiva presentata da Adiconsum e Movimento in difesa del cittadino, “Badanti informate famiglie protette”, finanziata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Secondo la ricerca le mansioni delle colf e delle badanti vanno sempre più verso un’evoluzione. Le circa due milioni di famiglie che ricorrono a questo tipo di aiuto in casa, gli riconoscono infatti un ruolo importante di supporto nel districarsi negli aspetti pratici della quotidianità(acquisti alimentari, bollette, rapporti con pa) ma anche di protezione rispetto al rischio per gli anziani di incorrere in truffe e raggiri.
Le colf e badanti intervistate nell’indagine (condotta su 115 soggetti) si sentono più preparate nelle tematiche legate alla sicurezza alimentare (il 51,5% del campione), alle bollette (45,9%), e alla scelta dei servizi più convenienti di erogazione di energia e gas (35,7%). Va peggio però sulla conoscenza dei diritti rispetto alle garanzie post vendita: il 56% non è per niente o poco informato sulle procedure, il 44% invece è lo è abbastanza o molto. Dei diritti dei cittadini che si rivolgono agli sportelli della Pa il 50% ne sa poco e il 25% abbastanza. Le badanti sono, inoltre poco informate sul recesso di un contratto d’acquisto (il72,8% si sente poco competente rispetto all’argomento), sulla scelta di un’assicurazione (l’80% non sa come fare) e sul conto corrente bancario su cui il 78,4% si sente poco informato. Non va meglio per gli aspetti legati all’affitto o all’acquisto di un’abitazione e per le controversie condominiali. L’85%, inoltre non sa come scegliere un mutuo o un finanziamento e come calcolarne i costi. “Le badanti hanno ormai un ruolo sociale di tutta rilevanza nel nostro paese - sottolinea Antonio Longo, presidente del Movimento in difesa del cittadino -. E questa indagine dimostra che vanno informate e rese più consapevoli dei propri diritti, in qualità di cittadine consumatrici. Rappresentano un valore aggiunto non solo per loro stesse ma anche e soprattutto per le nostre famiglie”.
Secondo i dati del Censis sono due milioni e 451mila le famiglie che ricorrono a un aiuto in casa. Circa il 55% delle badanti lavora per un solo committente ma il 44% delle badanti si occupa di più famiglie. Il 26% alloggia presso la famiglia in cui lavora e l’anzianità di servizio è in media di sette anni. La paga mensile è di circa 900 euro netti. “L’indagine è stata portata avanti attraverso incontri sul territorio con colf e badanti, per informale e sensibilizzarle su diversi temi. Ma delle 600 assistenti familiari incontrare solo circa un centinaio hanno deciso di rispondere al questionario - sottolinea Riccardo Comini di Adiconum -. Sono persone per lo più istruite che hanno avuto necessità di trasferirsi per guadagnare di più di quanto guadagnavano nei paesi di origine. Spesso generalizziamo pensando che sono tutte straniere ma molte sono anche italiane.” Anche Antonia Paoluzzi di Api-Colf ha ricordato che “l’assistente familiare è una figura vecchia che col tempo si rinnova. Per questo è necessaria una formazione continua”. All’interno del progetto sono stati realizzati anche degli opuscoli informativi per aiutare le badanti a districarsi tra i mille problemi della gestione domestica.



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