La Lav in piazza per tutelare le uova
Iniziativa della Lega anti vivisezione contro le gabbie di batteria per l'allevamento delle galline. Da 13 anni, denuncia l'associazione, è inapplicata la direttiva europea che bandisce questo sistema, contrario al benessere degli animali, a favore di metodi alternativi come quello biologico o a terra. E contesta le dichiarazioni di Confagricoltura, che, in un comunicato stampa, definisce “illusorio” il rispetto della scadenza del 1 gennaio 2012 per il bando delle gabbie di batterie delle galline ovaiole, fa male i conti del tempo dato al comparto produttivo per riconvertire le gabbie di batterie con altri sistemi.
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“Un ritardo nell’applicazione della norma sarebbe grave per il benessere di questi animali, sarebbe discriminatorio per chi ha già scelto di riconvertire le gabbie di batteria a sistemi alternativi, oggi in forte crescita nel nostro Paese e ancora di più in Europa. Un ritardo sarebbe, inoltre, un ulteriore stimolo a non cambiare il discusso sistema di allevamento in gabbia per coloro che finora non hanno fatto nulla e un forte stimolo a violare le leggi senza essere sanzionati”, dichiara Roberto Bennati, vicepresidente LAV.
Ci sorprende che Confagricoltura non dica nulla in merito alle cosiddette gabbie “arricchite”, sistema che in Italia è in vigore dal 2006 e solo dopo procedura d’infrazione comunitaria, e che solo il 5% delle gabbie sono state modificate mentre in alcune Regioni tali gabbie sono utilizzate in maniera difforme dalla normativa, in quanto sarebbero state riscontrate frequenti violazioni (densità degli animali, mancanza di lettiera o di altri arricchimenti).
Chiamiamo Confagricoltura e altre associazioni di categoria ad un confronto sull’applicazione della norma in vista delle prossime Giornate nazionali LAV per il bando delle gabbie di batteria, previste il 13 e 14 marzo prossimi in centinaia di piazze italiane: in questi due giorni informeremo migliaia di cittadini e chiederemo la firma per due cartoline indirizzate ai supermercati e alle amministrazioni comunali, affinché da subito anticipino la scadenza del 2012 sostituendo le uova da gabbie di batteria con uova da sistemi non in gabbia. Con questa iniziativa, la LAV si propone di indirizzare le scelte di tutti i soggetti della filiera alimentare e della distribuzione, affinché anche l’Italia persegua quanto richiesto dai cittadini europei e affinché si affermi una zootecnia più rispettosa degli animali.



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