Jon Bon Jovi inaugura "Soul Kitchen", il ristorante dove si paga facendo volontariato
Cento metri quadri di officina che diventano un ristorante, un vialetto di ghiaia che si trasforma in un orto: questo il progetto alla base del JBJ Soul Kitchen di Rad Bank, New Jersey. La rockstar italo-americana Jon Bon Jovi ha dato vita a un ristorante eco-solidale con una formula innovativa: chi può paga e chi non può aiuta. Niente prezzi sul menù, "tutti sono i benvenuti alla nostra tavola" come si legge sui grembiuli dei camerieri.
Per un pasto di tre portate bastano venti dollari (circa 15 euro) per coprirne i costi, ma l'offerta è libera.. Al Soul Kitchen possono pranzare e cenare anche coloro che di soldi per pagare il pasto proprio non ne hanno: chi non ha contanti può sdebitarsi facendo volontariato per la comunità della cittadina. Un'ora di volontariato compensa un pasto; i volontari, guidati dallo staff del ristorante, vengono impegnati in tutte le mansioni a seconda delle loro capacità: dalle attività di magazzino a quelle nell'orto, dal cucinare al servire i tavoli, dall'apparecchiare al lavare i piatti.
L'idea, partita da un progetto simile sperimentato in Colorado, è quella di aiutare i senzatetto, le famiglie in difficoltà, e tutti coloro stiano risentendo della profonda crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti: "Ci voleva un ristorante del genere in un periodo in cui una casa su cinque vive sotto il livello di povertà" spiega il leader dei Bon Jovi, star internazionale nata e cresciuta in una piccola cittadina del New Jersey.
I piatti serviti al Soul Kitchen sono di prima qualità: ricette tradizionali rivisitate in chiave salutista e cucinate con ingredienti naturali. Ai fornelli non c'è Jon, che all'inviato della rivista New York ammette di non saper cucinare ma assicura: "Sono un esperto nel lavare i piatti".


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