Job sharing e part time ciclico. La rivoluzione di Luxottica

Luxottica scrive una nuova, innovativa, pagina nelle relazioni industriali. Il colosso mondiale dell'occhialeria cambia completamente gli schemi del rapporto con Confindustria, proprio mentre qualche altra grossa azienda italiana, leggi Fiat, decide di uscirne. Così Luxottica passa "da un modello di rivendicazione a uno di fattiva partecipazione", come spiega Paolo Da Lan, segretario provinciale a Belluno della Uilta Uil.
Il fatto è questo. E' stato firmato il nuovo contratto integrativo aziendale. Evento che interessa quasi 8 mila persone, ovvero i dipendenti del gruppo. La durata è quella di sempre, tre anni, ma in compenso introduce inedite forme di flessibilità. Nel contratto, 35 pagine, ci sono parecchie misure, come gli interventi a sostegno dei dipendenti impegnati ad accudire bambini piccoli: con una maternità in vista, donna o uomo che sia, il lavoratore potrà conferire a una banca ore straordinari e giorni di ferie che si potranno poi trasformare in permessi aggiuntivi e retribuiti. Sullo stesso punto, ai papà sono assicurati cinque giorni di permessi pagati al 100% in occasione della nascita del bimbo.
Sulle malattie ci sarà sì una riduzione proporzionale del premio integrativo se si va oltre un certo numero di malattie brevi, ma sarà introdotta anche la retribuzione piena anche dopo i 180 giorni di assenza in caso di malattie gravi.
La misura più innovativa è però forse quella del job sharing familiare, che consentirà a un lavoratore di condividere il proprio posto di lavoro e quindi anche lo stipendio con un parente stretto. Questo significa che una moglie o un marito disoccupato o in cassa integrazione potrebbe rientrare nel mondo del lavoro, così come un figlio che sta concludendo la propria formazione. Così il lavoratore potrà anche essere sostituito in caso di impedimento temporaneo a svolgere le proprie mansioni. Il job sharing, già previsto dal contratto nazionale, viene così normato con tre casi specifici di applicazione. E Luxottica potrebbe diventare campo di approdo di parecchi mariti lasciati a casa dalla crisi economica, visto che il 65% dei dipendenti è di sesso femminile.
C'è poi il part time ciclico, ovvero un contratto a tempo indeterminato che gli assicura un periodo fisso di lavoro durante l'anno, in coincidenza con i picchi produttivi dell'azienda. Nei mesi restanti, il lavoratore si potrà dedicare a una seconda attività ma non dovrà sottoporsi ogni volta al rischio del rinnovo del contratto a termine. La misura dovrebbe contribuire all'eliminazione dei contratti interinali o di somministrazione, abbassando il tasso di precarietà.
Un nuovo parametro per il premio annuale è invece il risparmio energetico, accanto a quelli tradizionali di redditività e produttività individuale. La cifra in palio è di soli 80 euro, ma comunque il principio è importante, con i lavoratori che saranno chiamati a una gestione più attenta delle macchine, dell'illuminazione o della carta. Insomma, Luxottica si conferma un laboratorio di innovazione per le relazioni industriali.


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