Sicilia: 700 mila euro da investire nei terreni confiscati
“Coltivare Valori - Percorsi di legalità sulle terre liberate dalle mafie” è il titolo del progetto presentato venerdì 16 dicembre a Palermo. L’obiettivo è contribuire alla crescita sociale del territorio siciliano attraverso un processo di sensibilizzazione, acquisizione di consapevolezza e responsabilizzazione delle realtà e dei giovani coinvolti. La presentazione si è tenuta presso l’oratorio S.S. Salvatore di Palermo.
Il progetto, che durerà due anni, è cofinanziato dalla Fondazione con il Sud per valorizzare i beni confiscati e promuoverne l’autosostenibilità, attraverso il lavoro delle cooperative e delle associazioni impegnate nella cura dei patrimoni sottratti alle mafie. Gli attori coinvolti oltre alle cooperative siciliane di Libera Terra sono il Consorzio di comuni Sviluppo e Legalità, l’associazione Libera, il Centro Internazionale delle Culture Ubuntu e l’associazione Onlus Bayty Baytik.
La spesa complessiva supportata dal progetto è di circa 700 mila euro, destinata alla riconversione del Centro Ippico “Giuseppe Di Matteo”, alla realizzazione di percorsi formativi, di attività di inclusione sociale. L’iniziativa mira inoltre a coinvolgere il maggior numero di giovani attraverso un percorso formativo, partecipativo ed esperienziale, che permetta di renderli consapevoli che un’alternativa alla prevaricazione mafiosa è possibile. E il coinvolgimento dei ragazzi nei campi di volontariato, oltre che nei percorsi educativi integrati e nelle attività laboratoriali, permetterà loro di avere conoscenza diretta di quelle alternative e di offrire il loro valido contributo.
La partnership del progetto pone, infatti, una particolare attenzione all’educazione, alla formazione dei giovani ai valori democratici e all’integrazione socioculturale dei giovani immigrati e delle loro famiglie. La diversità viene vista come “valore” e strumento di arricchimento reciproco. I tre tavoli tematici pianificati nell’arco dei due anni del progetto saranno rivolti all’approfondimento delle attività e degli obiettivi di “Coltivare Valori” e supportati da studio del territorio, mappatura dei beni confiscati, creazione di reti relazionali.
Il progetto prevede, inoltre, attraverso la realizzazione di una ecostruttura, la riqualificazione del Centro Ippico Giuseppe Di Matteo, bene confiscato gestito dal soggetto capofila, la cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra. La struttura sarà realizzata per accogliere le attività del progetto, i laboratori dei percorsi integrati, la colonia estiva diurna e la mostra itinerante, le attività formative dei volontari, ma anche seminari, conferenze ed incontri. Coinvolti otto comuni della provincia di Palermo: Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Roccamena, Piana degli Albanesi, San Cipirello e San Giuseppe Jato.
“Oggi la lotta alle mafie deve essere il principale impegno per la crescita della democrazia del nostro Paese. La democrazia si fonda sulla dignità umana e sulla giustizia sociale in primo luogo. La spina dorsale della democrazia è la responsabilità. Chiediamo che le istituzioni facciano la loro parte ma non dobbiamo dimenticare che il senso della responsabilità deve partire da ognuno di noi. Ai giovani dico di essere orgogliosi di essere siciliani perchè sono un popolo ricco e meraviglioso pieno di risorse – dice don Luigi Ciotti , presidente di Libera davanti una platea stracolma di studenti -. Per continuare a scrivere questa storia della confisca dei beni c’è un grande bisogno di giovani che alimentino il giardino dei giusti lungi dal diventare o sentirsi degli eroi. Dentro ogni natale è nascosto un grande sogno: potere rinascere dalle nostre insufficienze. Impegniamoci dunque a liberarci per liberare chi libero non è”.


libera
terreni confiscati
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































