Lavoro/ "Precari del mondo unitevi". L'appello di Giammarco Battaglia
"Le aziende italiane costringono i lavoratori precari a lavorare come se fossero lavoratori dipendenti, a salari molto bassi e con tacito vincolo di subordinazione. Una situazione pericolosa che ha già prodotto quasi 5 milioni di nuovi poveri. Gente senza futuro".
Inizia così l'accorato appello su Youtube di Giammario Battaglia, mediatore civile e commerciale e animatore del sito www.1200euroalmese.it. Il blog è stato creato per denunciare quella che viene definita "la tragedia dei precari" che potrebbe scatenare una vera e propria guerra civile tra poveri. Battaglia ha già scritto una lettera di denuncia all’Antitrust "con la speranza di indurre tale organismo ad avviare un’istruttoria, per verificare se siano in corso o meno delle violazioni alla libertà di concorrenza nel mercato del lavoro e a 'consigliare' il governo a varare una legge che disincentivi l’uso del contratto a progetto contra legem, o con pesanti sanzioni o con l’introduzione di un salario minimo di ingresso di 1200 euro al mese".
Oggi invita invece - con un video in lingua inglese che ha inviato "a tutti i corrispondenti esteri in Italia affinché nel mondo si sappia che l'attuale classe politica italiana sta organizzando un vero e proprio genocidio, che nei prossimi anni colpirà oltre 15 milioni di italiani" - tutti i precari del mondo a inviare i loro racconti con i quali verrà realizzato un video mash-up che sarà distribuito sulla Rete e inviato alle radio e televisioni.
Ad accompagnare il mash-up, l'Inno del precario, una canzone che ovviamente in Rete è già diventata un tormentone e scritta da Paolo Antonio, "un moderno cantastorie che denuncia la mafia e prova raccontare la sua generazione, quella degli eterni precari".
ASCOLTA LA CANZONE



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