Csr/ Arrivano gli indicatori di sostenibilità

Come dimostrare che un’azienda è ambientalmente e socialmente più responsabile di un’altra e quindi calcolare il contributo al benessere di un Paese? È in primo luogo necessaria una effettiva comparabilità dei bilanci di sostenibilità e un raccordo ai macro dati elaborati dal Sistema Statistico Nazionale. Il rischio altrimenti è che questi stessi bilanci, per la troppa diversità nell'applicazione degli standard, l’eccessiva libertà interpretativa, diventino un puro esercizio autoreferenziale, mentre è il tempo di fare sul serio e iniziare a valutare realmente le imprese attraverso bilanci comparabili.
E’ questa la sfida e la proposta concreta lanciata dal CSR Manager Network Italia al Forum CSR di ABI attraverso un progetto realizzato in collaborazione con ISTAT che non ha eguali a livello internazionale e che è destinato ad innescare un forte dibattito nel nostro Paese. Il Network, che riunisce i responsabili delle politiche di sostenibilità delle maggiori imprese italiane ed è promosso da Altis (Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano) e ISVI (Istituto per i valori d’impresa.), promuove un convegno per affrontare di petto queste tematiche nell’ambito del Forum CSR di Abi, di cui anche quest’anno è partner. L’obiettivo è stimolare un cambio radicale di prospettiva che porti realmente a misurare in quali termini un’azienda sia impegnata nel costruire uno sviluppo sostenibile dell’economia. Nel corso del convegno, il Network presenterà il Progetto sviluppato in collaborazione con ISTAT a partire da una ricerca che per la prima volta ha realizzato una comparazione tra bilanci delle maggiori imprese quotate.
L’obiettivo del Progetto è creare un ponte tra la misurazione dei fenomeni sociali e ambientali di un paese e quello che le imprese misurano e rendicontano. Il Progetto, che si concluderà nel 2012, potrà portare alla creazione di indicatori statistici a livello nazionale che tengano conto anche di criteri ambientali, sociali e di governance. L’iniziativa si inserisce nel quadro di un processo già avviato da ISTAT di allargare la produzione statistica affiancando al PIL indicatori socio-ambientali di misurazione del benessere.
Il convegno è in programma a Roma, venerdi 27 gennaio, al Centro Congressi Roma Eventi, Piazza della Pilotta. Prenderà il via alle 14 con il saluto del Presidente del CSR Manager Network, Caterina Torcia, e proseguirà con l’intervento del Presidente di Istat, Enrico Giovannini, sul tema “Corporate Social Responsibility: uno strumento decisivo per accrescere il benessere dell'Italia”. Verranno quindi presentati i primi risultati della Ricerca condotta dal Network “Rendicontazione oltre il dato finanziario, dalle imprese al sistema statistico nazionale: verso un’armonizzazione tra bilanci sociali delle grandi imprese e statistiche ufficiali” a cura di Mario Molteni, direttore di Altis e Matteo Pedrini, Direttore della Ricerca di Altis. A partire dalle 15 sono previsti gli interventi di Luca Filippa, Managing Director Southern Europe Ftse Group, tra le maggiori società di creazione e gestione di indici di borsa, e di Alessandra Viscovi, Direttore Generale di Etica SGR che affronteranno l’importanza della rendicontazione socio-ambientale per la valutazione delle aziende. Il convegno si concluderà con una Tavola Rotonda moderata dal CSR Manager di Terna, Fulvio Rossi, che approfondirà i benefici del benchmarking socioambientale per eccellere. Interverranno le aziende partner del Progetto con ISTAT: Filippo Bocchi, Direttore CSR Gruppo HERA; Silvio de Girolamo, Group Chief Internal, Audit & CSR Officer Autogrill; Nancy Busellato, Sustainability Project Manager Vodafone; Manuela Macchi, Head of CSR and Communication Holcim Italia; Marina Migliorato, Responsabile CSR e Relazioni con gli stakeholder Enel; Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità Gruppo Unipol.


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