"La libertà in Italia? Solo un'illusione". Milano, viaggio nel centro dei rifugiati. Il video

Lunedì, 12 settembre 2011 - 11:50:00

“Almeno il 70% dei richiedenti asilo politico degli ultimi sei mesi, quasi certamente non avrà diritto allo status di rifugiato”. Parole che suonano come uno schiaffo per i profughi fuggiti dalla Libia quelle pronunciate da Romano La Russa, assessore alla Protezione civile della Regione Lombardia, ai giornalisti Lorenzo Bagnoli e Marco Billeci, autori della videoinchiesta “Vacanze forzate” sul sistema milanese di accoglienza profughi, realizzata dallo street magazine Terre di mezzo con la partecipazione di Bros e di Rockit.

Oltre alle voci di politici e operatori sociali, il documentario raccoglie le testimonianze dei migranti in fuga dalla guerra ospitati al Residence Ripamonti di Pieve Emanuele, un “parcheggio dorato” alle porte di Milano dove le stanze hanno la tivù satellitare, ma di assistenza psicologica e di accompagnamento nella ricerca di casa e lavoro non c'è traccia.

 



IL TRAILER DI 'VACANZE FORZATE'

La videoinchiesta verrà presentata martedì 13 settembre, alle 18, in occasione della IV edizione dell'Immigration day, organizzata dall'associazione Naga nell'ambito del Milano film festival, presso il Teatro Studio in via Rivoli 6. Una giornata ricca di appuntamenti, cinematografici e non. Si comincia alle 12 con il film “Kineserna Kommer” (2010) della regista di origine cinese Ronja Yu. A seguire, “Abusados: la Redada de Postville” (2010) del guatemalteco Luis Argueta, previsto alle 15, e “Black diamond” (2010) della francese Pascale Lamche, alle 17. L'ultimo lungometraggio in programma è “The Journals of Musan” (2010)  del sudcoreano Park Jung-Bum (ore 20.15). Oltre all'inchiesta “Vacanze forzate” verrà proiettato anche un lavoro del Naga con le testimonianze dei 100 profughi scappati dalle coste nordafricane e confinati sulle montagne di Montecampione, in Valcamonica (Bs), a 1.800 metri di altitudine e a 20 chilometri dal centro abitato più vicino.
 
Oltre alle emozioni del grande schermo, il pubblico dell'Immigration day potrà assistere al concerto di Fatoumata Diawara, musicista del Mali che si esibirà alle 18.30 sul piazzale antistante al Teatro Studio e ascoltare i canti interpretati dall'orchestra di rifugiati “Naga Harchestra”. Per informazioni, http://www.naga.it/

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