Immigrazione, a Lampedusa crolla il turismo
Al tramonto della stagione estiva Lampedusa fa i conti con il calo del turismo: “Circa il 70% in meno”, stima Antonio Martello, presidente del Consorzio albergatori dell'isola. "Tutta colpa dello “sciacallaggio mediatico”, incalza il sindaco Bernardino De Rubeis. Anche se “gli albergatori hanno puntato su pacchetti promozionali per incentivare i soggiorni di vacanza”, aggiunge Antonio Martello. Eppure un nuovo impulso dell'isola è ancora possibile, “a patto che si investa sul turismo etico, capace di valorizzare i costumi e la storia della sua terra”, dichiara il responsabile dell'associazione Askausa, Giacomo Sferlazzo.
Ecco i numeri. Dai 25 voli settimanali dell'estate 2010, quest'anno si è scesi a circa 16 nel mese di agosto e 8 nei mesi di giugno e di luglio. Secondo l'Ufficio Aeroportuale di Lampedusa i voli (andata e ritorno) dall'inizio dall'anno al 31 luglio sono stati 1.336 contro i 1,516 avvenuti un anno fa nello stesso periodo. E la quantità di passeggeri ha subito un calo del 18,25%. Per scongiurare una paralisi economica, il Consorzio degli albergatori si è dato da fare offrendo formule low cost. “Dai 40 euro ai 70 euro al giorno a testa per chi sceglie un hotel a tre stelle (con trattamento di mezza pensione) -cita qualche esempio Martello-. Oppure da un minimo di 20 euro a un massimo di 30 euro cadauno per un alloggio in residence o presso una casa vacanze”.
Uno sforzo degno di nota, se si pensa che Lampedusa si regge su attività legate al turismo e alla pesca. E dove su una superficie di soli 22 Kmq si contano circa 700 case vacanze, 50 residence e 20 hotel. Lampedusa, un lembo di terre bagnato dal mare Mediterraneo, vanta non soltanto meraviglie paesaggistiche, ma anche una ricca storia da salvaguardare. È questo l'imperativo al centro della campagna “Io vado a Lampedusa” promossa da Askausa, l'associazione locale nata nel 2009 e ideatrice del Lampedusa film festival. Una settimana invernale, molto probabilmente quella di capodanno, alla scoperta delle tradizioni e dei piatti tipici è la prima tappa dell'iniziativa. “Ogni casa aprirà le porte ai turisti offrendo ricette locali” anticipa il responsabile Sferlazzo. Ma non è tutto. Per intrattenere gli ospiti, Askausa sta mettendo a punto una serie di attività: escursioni nella riserva naturale marina, visita al santuario della Madonna di Porto Salvo e, per finire, un concerto nella notte di San Silvestro. In programma anche un incontro tra la comunità cristiana e quella islamica all'interno del santuario, dove un tempo i fedeli di entrambe le religioni si riunivano insieme in preghiera.



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