Il microcredito raddoppia, oltre 21 milioni di euro nel 2010
Un piccolo credito per cambiare la vita delle persone. E’ questa la finalità del microcredito, uno strumento che in passato sembrava destinato esclusivamente ai Paesi in via di sviluppo ma che negl ultimi anni si è diffuso in tutta Europa e in Italia.
Da 2146 clienti censiti nel nostro Paese nel 2009 si è passati a quasi 4.000 soggetti nel 2010, con un portafoglio complessivo che è passato da 12 a 21 milioni di euro. Ben 2.202 crediti erogati pari a un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro. Un dato molto significativo se si confronta poi con il trend europeo che ha mostrato nel 2009 oltre 84 mila crediti per un portafoglio totale di 828 milioni di euro.
Cos’e’ il microcredito? Il “microcredito” è sia microcredito sociale, volto ad offrire soluzioni concrete a persone e famiglie che si trovano in situazione di temporanea difficoltà economica, sia microcredito d’impresa, volto a favorire lo sviluppo delle risorse delle persone attraverso la promozione di autonoma iniziativa economica. Non è solo prestito di piccolo ammontare, ma ha l’obiettivo di sviluppare nei clienti, la capacità di attivazione delle proprie risorse personali. Deve essere sostenibile, cioè avere la capacità di continuare nel tempo.
“I microcrediti erogati in Italia sono quintuplicati negli ultimi 2 anni- ha spiegato Federico Manzoni, Presidente della Fondazione Giordano Dell’Amore della Fondazione Prendendo in considerazione l’intero periodo di riferimento 2006-2010, si è passati dalla concessione di 300 crediti annui a più di 2.200 crediti annui per un ammontare complessivo di “€11.226.500, quintuplicando il valore del 2006. In particolare nel biennio 2009-2010, si evidenzia una crescita del numero di clienti e del portafoglio, e soprattutto del numero di crediti concessi alle donne e immigrati”.
Dietro a questi numeri ci sono storie di persone. In provincia di Pavia due fratelli, Simone e Claudia hanno aperto una pasticceria che produce, principalmente, cupcake, con l’aiuto e l’esperienza della loro mamma Carla e grazie a un micro-credito. Oggi la pasticceria ha computo sei mesi di vita e sta ottenendo successo anche organizzando servizi dedicati come catering per feste di compleanno, break-fast aziendali, feste a tema e anche matrimoni. E ancora Edgard e Corissa, filippini, a Milano da dieci anni, con un diploma da parrucchiere. Il loro piccolo sogno era quello di mettersi in proprio, diventare un punto di riferimento per la comunità filippina. 10 mila euro sono bastati per realizzare il loro sogno. E Mathias, 32 anni, giovane camerunense arrivato in Italia circa 13 anni fa con il sogno di poter vivere delle sue passioni: la musica e la danza. Grazie al microcredito ha aperto una scuola di danze africane, di hip-hop. E ancora Samir, marocchino col pollice verde che in provincia di Bergamo ha potuto compare strumenti da lavoro e camioncino per diventare giardiniere.
“I recenti andamenti dell’economia nei paesi occidentali stanno via via ampliando la fascia di coloro che corrono il rischio di cadere in povertà a causa di difficoltà potenzialmente transitorie, che non riescono a fronteggiare con l’aiuto del credito tradizionale, in quanto sono considerati soggetti non “bancabili”: o perché non sono in grado di fornire adeguate garanzie di solvibilità o perché, per le loro dimensioni contenute, i crediti richiesti non risultano erogabili per le banche convenzionali – ha detto Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo che ha attivito una serie di inziiative nel campo del microcredito e della Microfinanza e che sostiene la Fondazione Giordano dell’Amore - Il microcredito rappresenta oggi, e non solo per gli stranieri, un’opportunità per chi vive il dramma della precarietà di ripartire da zero - Le fondazioni sono già attive da tempo in questo campo, spesso sostenendo con le erogazioni progetti di microcredito sociale promossi da enti nonprofit. La nuova frontiera è quella di utilizzare i patrimoni in investimenti coerenti: come è stato per Fondazione Cariplo, che con il Fondo Microfinanza 1 mette a disposizione 70 milioni di euro; una cifra significativa se confrontata coi livelli del portafoglio del microcredito attuale in Italia. L’anello che mancava”.
Per approfondire il tema del Microcredito la Fondazione Giordano Dell’Amore, nata e sostenuta grazie all’impegno di Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di attivare e catalizzare le competenze e le risorse degli attori italiani per sviluppare progetti e modelli di intervento nel settore della microfinanza nei paesi industrializzati, organizza la Conferenza Internazionale “Presente e futuro della microfinanza: Trasparenza, Protezione del cliente e Impatto sociale per una crescita sostenibile”. Il 24 ottobre presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo in Via Romagnosi 8 a Milano ci sarà un importante momento di riflessione e discussione su temi rilevanti per lo sviluppo del settore della microfinanza attraverso sessioni in plenaria e workshop paralleli con la presenza di esperti internazionali in rappresentanza dei diversi stakeholders del settore.
L’evento è abbinato alla seconda edizione del Giordano Dell’Amore Microfinance Best Practices International Award un premio di 50.000 euro per le migliori esperienze di microfinanza realizzate nei paesi non europei in via di sviluppo o in transizione, premio da utilizzare per la realizzazione di nuovi progetti o delle attività che costituiscono il core business dell’istituzione.
La selezione delle cinque istituzioni finaliste viene realizzata da una Commissione Tecnica, composta da membri con esperienza riconosciuta nel settore. I finalisti saranno annunciati durante la giornata del 24 ottobre. Il programma e il modulo di registrazione sono disponibili al sito della conferenza http://www.fgda.org/events.


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