Haiti, l'Unicef: "Servono presto penne e quaderni"

Sabato, 27 febbraio 2010 - 13:12:00
Il rock di Virgin radio per Haiti: magliette autografate da sportivi e musicisti all'asta su eBay per raccogliere fondi

L’Unicef lancia un appello a tutte le aziende in grado di aiutare i bambini di Haiti che hanno bisogno urgente di quaderni, matite e altro materiale di cancelleria per poter tornate a scuola. La situazione attuale, infatti, richiede strumenti d’intervento diversi rispetto alla prima fase dell’emergenza. L'Unicef sta già inviando le sue scorte, ma è necessario un aiuto extra da parte di tutte le aziende capaci di prestare il proprio aiuto per poter accelerare il ritorno a scuola di oltre 700.000 bambini.

Haiti

In base alle stime effettuate occorrono oltre 6000 kit scolastici d'emergenza e 720.000 zaini dotati di materiali scolastici.

Nel dettaglio, i materiali utili sono: 

    * 600.000 quaderni A5 a quadretti
    * 500.000 quaderni A5 a righe
    * 250.000 album da disegno A5     
    * 200.000 matite di cera colorate
    * 500.000 matite HB
    * 250.000 temperamatite
    * 200.000 gomme da cancellare
    * 550.000 penne a sfera blu
    * 420.00 penne a sfera  rosse
    * 17.000 gessetti bianchi
    * 9.000  gessetti colorati
    * 260.000 shopping bag con chiusura ermetica

Le donazioni saranno accettate solo se non inferiori al 30% delle quantità indicate in elenco e se stoccate in un unico luogo.    

Le aziende interessate possono contattare:

Ufficio Corporate Partnership UNICEF Italia: Tel.:06/47809251 e 02/465477209

Mail: comarketing@unicef.it; Sito-web: www.unicef.it/aziende


E alla Casa del Cinema di Roma, nel corso del seminario “AGIRE  in trasparenza”, sono stati presentati al  pubblico e discussi i programmi di intervento delle organizzazioni non governative associate per rispondere all’emergenza di Haiti.  A  5 settimane dal sisma, i numeri esprimono chiaramente la gravità della situazione: 222 mila le vittime accertate, 300 mila le persone ancora gravemente ferite, circa 100 mila gli edifici completamente distrutti e 190 mila quelli danneggiati. Quasi seicentomila persone hanno lasciato la capitale Port-au-Prince, spingendosi nei distretti circostanti e nelle zone meno colpite del paese.

Anche se una parte delle infrastrutture essenziali (porto, aeroporto, rete elettrica, collegamenti telefonici, strade principali) permette oggi alle operazioni umanitarie di raggiungere con più facilità le popolazioni colpite, la minaccia delle piogge stagionali e il rischio uragani incombono sul destino di centinaia di migliaia di haitiani. Il giorno successivo al sisma, AGIRE – Agenzia  Italiana per la Risposta alle Emergenze ha lanciato un appello per sostenere la risposta  tempestiva, coordinata ed efficace delle organizzazioni non governative italiane. Grazie al sostegno dei partner di comunicazione coinvolti nella  campagna e alla straordinaria generosità dimostrata dagli italiani, l’appello ha consentito ad oggi di raccogliere 13,6 milioni di euro.

“I risultati incoraggianti della raccolta confermano la grande sensibilità con cui gli italiani si confrontano con le emergenze umanitarie internazionali e l’efficacia del modello di AGIRE, un comitato capace di unire in un unico meccanismo di coordinamento gli sforzi e le  competenze delle organizzazioni non governative italiane”, dichiara Gianni Rufini, presidente del Comitato Etico di AGIRE.  “Si garantisce così un intervento umanitario efficace e capillare ed un uso razionale dei fondi privati destinati alle emergenze.”

Nel corso del seminario, il Comitato Etico di AGIRE e le ONG hanno discusso con il pubblico in sala, le istituzioni e una rappresentanza di donatori (invitati tramite mail, social network e sito web) le modalità di suddivisione e assegnazione dei fondi e i programmi di intervento cui sono  destinati, quelli di prima emergenza già realizzati fino ad oggi e quelli in programma nei prossimi mesi. Al termine della valutazione, i progetti delle ONG sono stati formalmente approvati dal Comitato Etico.

Grazie ai fondi donati dagli italiani, le ONG di AGIRE gestiscono la distribuzione di oltre 1.3 milioni di razioni alimentari, l’allestimento di 7.600 rifugi temporanei nei campi profughi per dare riparo ad oltre 40.000 persone, il reinserimento nei processi educativi di 21.000 bambine e bambini, la ricostruzione di almeno 15 strutture comunitarie (scuole, orfanotrofi e centri sanitari) e la realizzazione di 1.360 latrine pubbliche. “Tutti i documenti di progetto, comprensivi di budget e il filmato video del seminario di valutazione saranno disponibili sul sito web di AGIRE a partire dal prossimo 3 marzo ”, dice Marco Bertotto, direttore. “L’obiettivo è di coinvolgere nel processo di assegnazione dei fondi raccolti un numero quanto più alto possibile di persone. Le donazioni arrivano dai privati  cittadini ed è nostro dovere tenerli costantemente informati sul loro corretto utilizzo”.

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