Haiti, MSF denuncia inefficienze nella prevenzione dell'epidemia di colera
Mentre il numero dei morti per l'epidemia di colera ad Haiti é stato aggiornato a 3333, Medici Senza Frontiere lancia una pesasantissima accusa.
Secondo l'organizzazione umanitaria la tragedia sarebbe stata causata più da una serie di inefficienze e ritardi nella catena dei soccorsi che non dal vibrione in se. Normalmente un'epidemia di colera può essere facilmente contrastata, ad Haiti in particolare l'ingente dispiegamento di mezzi e uomini dopo il terremoto avrebbe dovuto prevenire la tragedia.
Tuttavia secondo Unni Karunakara, presidente di Medici Senza Frontiere, non é stato fatto abbastanza per migliorare le condizioni igieniche sull'isola dopo il terremoto ed é mancato il coordinamento fra gli operatore di soccorso.
In particolare MSF denuncia che ancora oggi é attivo un solo sito per la gestione di rifiuti in una città come Port Au Prince con più di 3.000.000 di abitanti.
Le forze ONU, in particolare i Caschi Blu nepalesi, sono state spesso accusate dagli haitiani di aver portato la malattia sull'isola. Su questo punto Karunakara non si é sbilanciato, ma non ha escluso che i soldati possano avere una qualche responsabilità nell'epidemia.
Il presidente di MSF ha invece sottolineato come anche la rigidità nella distribuzione dei fondi per gli aiuti abbia contribuito a rallentare l'azione di contrasto del colera impedento lo sblocco di stanziamenti che avrebbero potuto essere utili



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















