Piante al posto dell'asfalto. L'azione di "Guerrilla gardening" di Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente
“Con due blitz abbiamo fatto rifiorire la natura in luoghi assediati dal traffico e dell’asfalto: con queste nuove aiuole, colorate e profumate, rilanciamo il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento”. Così Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio, spiega la pacifica azione di “Guerrilla gardening” promossa nel giardino della stazione Nomentana della Fr1 e nello spartitraffico di piazzale Belle Arti.
“A Roma e nel Lazio prosegue inesorabile la colata di cemento che consuma suolo, soffoca territori pregiati e spreca risorse preziose e limitate – sottolinea Gubbiotti – dal 1990 al 2005 l’edilizia si è mangiata oltre 225 mila ettari di territorio e, nonostante i suoli liberi siano sempre meno, il diritto alla casa resta un bisogno insoddisfatto. Nel caso romano è necessario riequilibrare il peso tra edilizia pubblica e privata nel Piano regolatore, tutelando le aree dell’Agro. Per un Lazio con meno cemento bisogna applicare il Piano Paesistico adottato dalla Giunta regionale e rimasto nei cassetti negli ultimi tre anni”.
“Un Lazio più verde significa invece dare forza ai prodotti tipici, tradizionali e biologici, rendendo più stringente la normativa contro gli Organismi geneticamente modificati – conclude Gubbiotti – vanno sostenute le esperienze dei Gruppi di acquisto solidale, dando spazio all’Altra Economia e ad una agricoltura di qualità. È fondamentale, infine, il potenziamento della rete dei parchi che presenta ancora profonde smagliature”.
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