"Caccia ai rom": in Francia continuano le espulsioni. Critica l'Ue

Giovedì, 19 agosto 2010 - 18:30:00



Centotrentanove rom nella giornata di venerdì lasceranno Parigi per tornare in Romania e in Bulgaria in base alla formula del "rientro volontario". Lo ha annunciato il ministro dell'immigrazione francese Eric Besson, dopo le prime espulsioni messe in atto dal governo francese e fortemente criticate dall'Unione Europea e dal Vaticano. La formula del "rientro volontario" prevede che i rom "consenzienti" a lasciare la Francia ricevano un sussidio statale di 300 euro a persona per gli adulti e di 100 per ogni figlio minorenne.

Besson ha precisato che giovedì sono state in tutto 89 le persone di etnia Rom che hanno lasciato la Francia: 61 sono partite da Lione e 25 dall'aeroporto parigino di Roissy. Oltre alle partenze previste per venerdì - ha detto il ministro - ve ne saranno altre 160 il prossimo 26 agosto: anche in questo caso, alcuni lasceranno la Francia da Parigi, altri da Lione.

Il ministro ha detto che per la fine di agosto saranno circa 850 "le persone cosiddette rom" che dall'inizio del 2010 saranno state ricondotte nel loro paese di origine. Quella di questi giorni, ha spiegato, è "un'accelerazione di un processo già in atto: i voli di ieri sono stati rispettivamente il venticinquesimo, il ventiseiesimo e il ventisettesimo dell'anno". "Lo smantellamento dei campi abusivi in corso nel mese d'agosto ha portato all'accelerazione di questo processo che è strutturale e ricorrente", ha aggiunto.

Critica la Commissione europea, che ha invitato la Francia a "rispettare le regole" in materia di libera circolazione dei cittadini europei. A Parigi hanno cercato subito di difendersi, sottolinenando come le loro iniziative riguardino i rom presenti illegalmente in Francia e siano pienamente conformi alle regole europee. In effetti alla Romania e alla Bulgaria, entrate nell'Ue nel 2007, si applica (fino al 2014) un regime transitorio: le popolazioni originarie di questi Paesi possono accedere al territorio francese e restarvi liberamente per tre mesi, ma dopo devono giustificare risorse economiche sufficienti per mantenersi oppure provare che lavorano o studiano. I rom di origini rumene e bulgare presenti in Francia (circa 15mila) vivono invece in campi illegali, spesso lavorando in nero.

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