Federalismo/ Sacconi: "Occasione per trasferire poteri dal pubblico alla società"
Il federalismo fiscale sia occasione non solo per promuovere la sussidiarietà verticale, cioè il trasferimento dei poteri dal centro al territorio, ma anche quella orizzontale, dal pubblico alla società. In caso contrario "potremmo pentirci dell'intera operazione". Lo dice il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi intervenendo al convegno "Big society. Una storia italiana... proiettata al futuro" organizzato dal Forum del Terzo Settore. Sacconi sottolinea la dimensione epocale della riflessione in corso "a diverse latitudini geografiche, politiche e culturali" sul modello della "Big society", e afferma che essa rappresenta per il Terzo Settore "l'occasione per partecipare al ridisegno della società".
Il ministro sottolinea che questa matrice culturale non è "un modo con cui lo Stato sfugge alla propria responsabilità" e che "non vogliamo uno Stato minore, ma uno Stato migliore, uno Stato strategico che ha un pensiero lungo, che guarda all'interesse strategico della nazione e che lo afferma. E' uno Stato federale più prossimo agli amministrati, ma anche uno Stato che scatena vitalità sociale e che con tale vitalità intende collaborare, svolgendo una funzione regolatoria del bene comune". Uno Stato insomma che "assume ancor più ambiziosamente le proprie responsabilità", che "chiama a mobilitazione".
Sacconi afferma che la Conferenza nazionale di Venezia sarà un'occasione importante di lavoro: "Penso alla possibilità - dice - di far convergere in quel giorno la possibilità di prendere delle decisioni: penso ad un'occasione di lavoro a porte chiuse, non altro, un luogo nel quale ragionare per definire punti di arrivo certi". In questo contesto, il ministro parla di una "specifica iniziativa" riferita al Mezzogiorno, vera area critica del paese, di carattere non solo politico-culturale ma anche con un risvolto pratico per la possibilità di ricollocazione e utilizzo dei fondi europei.



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