2009: Famiglia Cristiana, Laura Boldrini personaggio anno
![]() Laura Boldrini |
Famiglia Cristiana, nel primo numero del 2010, istituisce per la prima volta un riconoscimento speciale per «l'italiano dell'anno» e lo consegna, all'unanimità, a Laura Boldrini
, portavoce dell'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, per premiare sopratutto la sua fermezza nel condannare i "respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo"."Intendiamo spendere l'autorevolezza del giornale, la sua autonomia e liberta' di giudizio (unanimemente riconosciute), a servizio di una causa", ha scritto il direttore del settimanale, don Antonio Sciortino, "che non consiste semplicemente nell'individuare un nome, cui assegnare il titolo di Personaggio dell'anno. Ma nel richiamare, piuttosto, l'attenzione dell'opinione pubblica su temi di grande rilevanza e attualita', tramite il volto, la storia e l'impegno di chi, anno per anno, sara' indicato dalla direzione e dai giornalisti di Famiglia Cristiana".
La scelta e' andata all'unanimita' a Laura Boldrini, per "il costante impegno, svolto con umanita' ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. E, soprattutto, la dignita' e la fermezza mostrate nel condannare, l'estate dello scorso anno, i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo. Resistendo anche agli attacchi di chi voleva delegittimarla, definendola 'estremista'. E assieme a lei, liquidare l'Unhcr, uno degli organismi dell'Onu piu' rispettato nel mondo civile, con oltre 6.000 impiegati, 50 milioni di rifugiati assistiti, 278 uffici in 111 Paesi, e due Nobel per la pace (nel 1954 e nel 1981)". Don Sciortino conclude cosi': "L'augurio e' che la scelta della Boldrini contribuisca a far prevalere la via dei diritti e dell'uguaglianza di tutti gli uomini. Di la' dal colore della pelle, della provenienza e del credo religioso. Appunto, la via dei valori e della civilta'".
Laura Boldrini, marchigiana, coordina l'informazione per i rifugiati anche per Grecia, Malta, Cipro, Albania, San Marino e Santa Sede. Dopo la laurea in Legge a Roma ha lavorato in Rai. La sua carriera in campo umanitario e' cominciata nel 1989, alla Fao, dove si e' occupata di produzione video e radio. Dal 1993 al 1998 e' stata portavoce per l'Italia del Programma alimentare mondiale (Pam), con missioni all'estero, dai Balcani all'Iraq. Dal 1998 e' all'Unhcr. Ora il suo impegno e' rivolto all'emergenza dei flussi migratori nel Mediterraneo. Ha una figlia, Anastasia, 16 anni.



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