Pedofilia/ Adescava su Facebook, arrestato 60enne a Roma

Un uomo di 63 anni, residente a Roma, e' stato arrestato in flagranza dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania per produzione e detenzione di materiale pedo-pornografico. L'indagine e' stata avviata dopo una segnalazione dell'associazione Meter di Don Fortunato Di Noto, che aveva individuato su Facebook un utente che esponeva immagini di bambini nudi. La Procura di Catania ha autorizzato la Polpost a svolgere attivita' "sotto copertura" e un agente di e' finto pedofilo on line.
| Nel 2010 erano stati 13.766 i siti pedopornografici denunciati dall'associazione Meter, e conseguentemente oscurati dalla Polizia Postale, nel 2011 invece sono stati 20.390, con un aumento del 48 per cento. E' questo il dato principale contenuto nel Rapporto presentato oggi ala Radio vaticana da don Fortunato Di Noto, il sacerdote siciliano che dirige l'organismo di volontariato in Italia piu' impegnato contro questo gravissimo reato. La maggior parte delle segnalazioni (94,3 per cento) e' arrivata dai domini web, mentre i social network toccano il 5,3 per cento. Il resto con le email e BBS, "ormai archeologia informatica", ha commentato don Di Noto sottolineando che "la crescita del numero di segnalazioni e' avvenuta anche attraverso il form compilabile dagli internauti su www.associazionemeter.org; portale che indica l'efficacia delle attivita' di prevenzione e sensibilizzazione nello sviluppo di una coscienza collettiva a tutela dei minori". E' infatti un dato importante, ha detto, "quello che riguarda le 1.094 segnalazioni inoltrate dagli utenti rispetto alle 889 del 2010". |
Nell'arco di alcuni mesi si e' confermato cosi' che l'indagato attirava minori a scopo sessuale: tra i contatti "amici" del suo profilo ne aveva iscritti oltre trecento. Durante la perquisizione domiciliare e informatica a carico dell'uomo, sono state scoperte numerose immagini pedo-pornografiche archiviate nei computer da lui usati e per questo e' scattato l'arresto. Tra le foto archiviate, alcune riprendevano una bambina di sette anni figlia di una conoscente dell'arrestato. Sono in corso approfondimenti in merito a questa vicenda. Facebook ha provveduto alla cancellazione del profilo oggetto d'indagine.


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