Vestiti riciclati e gioielli di... carta. La moda? Boom del critical fashion
Creazioni sostenibili, recupero di abiti vecchi, utilizzo di materiali ecologici. La moda etica sbarca in Italia: si sta diffondendo sempre di più infatti anche nel nostro paese la tendenza a non buttare i capi di abbigliamento ma a "rimetterli alla moda". A Fa' la cosa giusta! 2010 una intera sezione sarà dedicata, per la prima volta, anche al riutilizzo dei vestiti con stand espositivi, dibattiti e workshop pratici.
In attesa della settimana della moda milanese, in programma a fine febbraio, i materiali di recupero sono stati protagonisti dell’alta moda romana. Teli da costruzione, tappi di bottiglia, cinghie per serrande. Purchè siano riutilizzabili. Assemblati in modo creativo diventano accessori di lusso. L'idea è di Carmina Campus, linea di Ilaria Venturini Fendi: "La richiesta è di dare un valore diverso agli oggetto di consumo". Nascono così le carbags, fatte con ciò che si recupera dalle auto prima della rottamazione.
E nascono anche negozi ad hoc per il riciclo dei vestiti. Come quello, a Milano, della stilista Gentucca Bini che rimette alla moda gli abiti vecchi, mutuando dall'architettura la tecnica del "design thinking". Maglie, pantaloni, camice e gonne vengono ripensati e ridisegnati per consumare meno e rispettare l'ambiente.
Dall'abbigliamento alla casa, la 'moda' di sprecare meno contagia anche i designer dell'arredamento. L'ultima tendenza arriva dall'Inghiliterra ed è quella di utilizzare la carta per fare i mobili. Tavoli, sedie e poltrone interamente ecologici creati con il minor spreco possibile di risorse ed energie. Così al riciclo dei materiali si unisce anche il risparmio energetico.
Piegata, ricamata, intrecciata, cucita, incollata, ma soprattutto riciclata. La carta invade anche il settore dei gioielli e si trasforma in materiale artistico per accessori di tendenza. Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, spiega che "in 4 anni i produttori di carta riciclata con fini artistici sono passati da cinquantacinque a quasi duecento".

Fa' la cosa giusta
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FA' LA COSA GIUSTA! - La settima edizione della fiera nazionale del consumo critico, organizzata da Terre di mezzo eventi e Insieme nelle terre di mezzo Onlus, è in programma dal 12 al 14 marzo a Fieramilanocity a Milano. Con una novità: la sezione "Critical fashion". "Uno dei bisogni primari dell'uomo - spiega la responsabile Chiara Righi - è quello del vestirsi ma il settore della moda non si è ancora aperto alla sostenibilità. Abbiamo sentito l'esigenza di creare qualcosa che mancava in Italia, cioè un momento in cui far incontrare il mercato, la produzione e la distribuzione. L'obiettivo è dunque quello di unire i vari aspetti della moda, quella etica, quella bio, quella sociale in un'unica realtà che abbiamo chiamato 'moda critica' cioè consapevole. Ci sarà anche un workshop pratico perché un altro concetto su cui spingiamo è quello di consumare meno. Secondo noi può diventare di nuovo di moda anche qualcosa che già esisteva e magari viene ricreato. I rifiuti del tessile infatti hanno un grosso impatto sull'ambiente".
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