Microcredito/ Yunus a rischio esonero definitivo dalla Grameen bank
La Corte Suprema bengalese ha annunciato di aver rinviato al 2 maggio l'esame di due ultime petizioni riguardanti l'esonero dell'economista Muhammad Yunus dalla direzione esecutiva della Grameen Bank, confermato il 5 aprile praticamente in via definitiva dalla sezione d'Appello della stessa Corte. Lo riferiscono i media a Dacca. Il presidente della sezione d'Appello, A B M Khairul Haque, ha indicato di aver ricevuto un ricorso per la sentenza firmato da nove direttori della banca fondata da Yunus, ed anche una estrema petizione dei legali dello stesso Yunus mirante a sospendere l'ordine di estromissione dall'incarico di direttore esecutivo. Secondo gli esperti queste ultime due azioni giuridiche non hanno praticamente alcuna possibilità di passare perchè saranno esaminate dagli stessi magistrati che già hanno respinto il ricorso centrale di Yunus ratificando la giustezza della decisione del governo di esonerarlo dal suo incarico nella Grameen Bank.
Il 2 marzo scorso la Banca centrale aveva allontanato il 70enne pioniere del micro-credito dalla guida della Grameen Bank, accusandolo di irregolarita'. Il 'banchiere dei poveri' e' stato piu' volte oggetto di feroci attacchi anche da parte del governo, a cominciare dal premier Sheikh Hasina che lo ha accusato di "succhiare il sangue dai poveri" e di evadere le tasse. Secondo i sostenitori di Yunus, l'avversione del capo di governo risalirebbe al 2007, quando l'economista tento' di creare un partito politico durante una reggenza militare. Non sarebbe neanche piaciuta l'espansione della Grameen Bank in altri settori dell'economia nazionale, coma la telefonia e i pannelli solari. La Grameen Bank, che dal 1983 ad oggi ha concesso micro-prestiti per 10 miliardi di dollari, ha oltre mille filiali, 24mila dipendenti e milioni di clienti, al 90% donne delle aree rurali piu' povere del Paese.



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