Immigrati/ Eritrei evacuati da Tripoli arrivano a Crotone
Sono arrivati a Crotone nella tarda serata di ieri 57 cittadini eritrei (fra cui 26 minori) evacuati da Tripoli. L'operazione è stata coordinata dall'ambasciata italiana di Tripoli, da Consiglio italiano per i rifugiati, don Mosé Zerai presidente dell’agenzia Habeshia e dal vescovo cattolico della capitale libica, monsignor Giovanni Martinelli. Un C130 dell'Aeronautica militare italiana è atterrato ieri sera poco prima delle 21 sulla pista dell'aeroporto "Pitagora" di Sant'Anna. Si tratta di 18 nuclei familiari: 18 donne, 26 minori (tra cui molti neonati e il più grande di soli 11 anni) e 14 uomini. Per accogliere i profughi è stato predisposto il collaudato sistema di accoglienza ed identificazione coordinato dal dirigente dell'ufficio stranieri della questura Maria Antonia Spartà.
Le operazioni di identificazione saranno state più veloci perchè i 57 profughi, tutti richiedenti asilo politico, sono arrivati muniti di un lasciapassare rilasciato dall'ambasciata italiana a Tripoli e dal Consiglio italiano dei rifugiati. Non solo: all'interno del C130 ad accompagnare le 21 famiglie di eritrei c'erano due funzionari della Farnesina.
"Apprezziamo il fatto che l’Italia sia stato il primo paese europeo a trasferire un gruppo di rifugiati che erano intrappolati a Tripoli da settimane e ringraziamo tutti gli attori impegnati in questa operazione, tra cui il Vescovato cattolico di Tripoli, l’ambasciata italiana, l’aeronautica e i Ministeri degli Esteri e dell’Interno”, dichiara Christopher Hein, direttore del Cir.
"L'atto umanitario italiano a Tripoli crea un importante precedente -commenta don Mosé Zerai- adesso anche gli altri Stati dell'Unione europea sanno che si può fare". Domani mattina in Piazza dei Santi Apostoli a Roma, ore 10.00 manifesteranno i rifugiati eritrei in Italia, per chiedere l’evacuazione di tutti profughi rimasti intrappolati in Libia, lo chiedono all’Unione Europea seguendo l’esempio italiano di mettere a disposizione quote per poter procedere all’evacuazione tempestiva e al trasferimento dei circa 2000 profughi da Tripoli in Europa.



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