Pale eoliche... piantate in giardino. E il risparmio è a conduzione familiare

Lunedì, 8 febbraio 2010 - 12:40:00

di Iskra Naydenova Cannizzaro

Il catalogo Good Goods, ideato in tempi non sospetti, quando ancora il green era un colore, e non una filosofia del rispetto ambientale, rappresentava un insieme di ‘non prodotti’ per i ‘non consumatori’ di un ipotetico mercato morale, dove l’azione era immaginata sempre accompagnata da una reale presa di coscienza nei confronti del pianeta. E adesso la rivoluzione 'eolica' in giardino! Il designer Philippe Starck ha concepito due pale eoliche da posizionare direttamente nello spazio verde di casa propria, convinto che realizzare il risparmio energetico a 'conduzione familiare' sia possibile e doveroso. “Io amo spalancare le porte del cervello umano”, questa la frase che ama ripetere il grande architetto da oltre 30 anni.

Se le energie rinnovabili da tempo puntano sull’eolica, anche il design vuole dare il suo contributo. In quanto a costi di produzione, l’energia che deriva dal vento non ha eguali. Adesso quello ecologico è un soggetto decisamente di tendenza, ma bisogna ricordare che il mondo creativo dell’architettura è da tempo impegnato nella realizzazione di opere a impatto zero, con particolare attenzione al consumo energetico. Starck non si limita a creare prodotti finiti e confezionati: le sue opere vivono e si evolvono in continuazione, stimolando la fantasia di che le maneggia, qualora si trattasse di un prodotto di architettura industriale destinato alla cucina di casa, e di chi le popola e frequenta, nel caso ci trovassimo in uno dei suoi hotel o ristoranti. Dopo aver presentato a Milano la sua Revolutionair, nuova linea di turbine eoliche, Philippe Starck punta sulle piccole dimensioni e sul design accattivante. I modelli sono due: uno rettangolare (potenza di 400 w), e l’altro dalla forma molto simile a quella di uno sbattitore da mixer (1 kw), proprio per restare in tema ‘domestico e casalingo’.

Contrariamente ai grandi aerogeneratori, per intenderci quelli che si vedono sparsi nelle zone poco abitate, le turbine eoliche in questione sono indipendenti dalla direzione del vento e riescono dunque a sfruttare situazioni atmosferiche diverse. Altro vantaggio è l’aspetto sonoro: non producono il tradizionale rumore delle pale eoliche e possono essere disposte in zone abitate, praticamente nel recinto delle abitazioni. Il designer, che ai tempi della presentazione del prototipo aveva espresso il desiderio di realizzare un oggetto che non fosse solo utile, ma che riuscisse anche a diventare oggetto di desiderio come un qualsiasi altro componente d’arredo, è riuscito nel suo intento. La commercializzazione nel mercato italiano è già attiva: 2.500 euro per la turbina da 400w e circa 3.500 euro per quella da 1kw.

Attraverso le immagini selezionate da Affari, la storia di Philippe Starck


La pala da giardino
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