Umbria, ecco l’atlante delle rinnovabili
“E’ necessario facilitare e rendere più snello il percorso verso la ‘green economy’, asse portante della politica ambientale della provincia di Perugia”. Lo afferma Marco Vinicio Guasticchi, presidente della provincia, presentando l’Atlante delle energie rinnovabili Alta Umbria, realizzato nell’ambito del percorso del Forum di Agenda 21 Alta Umbria. L’Atlante è uno strumento mirato alla conoscenza delle energie rinnovabili nel contesto locale, come mini-centrali idroelettriche, impianti per biogas e biocombustibile come eolico, geotermia e solare, e contiene esempi di impianti in 24 applicazioni in grado di generare un potenziale energetico di oltre 88 milioni di kilowattore all’anno, con 180mila tonnellate di emissioni di Co2 evitate.
“Si tratta di passare dalla teoria ai fatti - ribadisce Guasticchi, - l’Alto Tevere è il territorio da cui è partita l’offensiva per la diffusione locale delle energie rinnovabili”. L’Atlante comprende il territorio di 10 Comuni: il volume presenta esempi di impianti che producono energia da fonti rinnovabili in questi territori, con attenzione al tipo di fonte, alle caratteristiche tecniche, agli aspetti ambientali e alle diverse potenzialità di utilizzo.
“L’esperienza del Forum dell’Agenda 21 Alta Umbria è tra quelle più significative che hanno segnato questa parte della regione negli anni più recenti – spiega Federico Ciarabelli, coordinatore del Forum – obiettivo primario del gruppo di lavoro, costituito da dieci amministrazioni comunali e due comunità montane, è quello di costituire una rete locale per la ricerca di approcci e soluzioni innovative nel settore delle politiche ambientali, che un singolo comune potrebbe avere difficoltà ad attuare”.
Il Forum, attivo dal 2002, si estende su un territorio di circa 1.640 Kmq con 125.300 abitanti. Anche grazie all’azione di sensibilizzazione di Agenda 21, in Alta Umbria si è avuto un deciso passaggio alle rinnovabili: all’agosto 2009, nei dieci Comuni del Forum si registrano 152 impianti di fotovoltaico per una potenza complessiva di 1487 kWh. I “casi studio” contenuti nell’Atlante sono il risultato di una ricerca che si è concentrata non tanto sulle “eccellenze”, quanto sulle “esperienze”, pubbliche e private. Il paesaggio alle fonti rinnovabili in Alta Umbria è estremamente vario, costituito dalle centrali mini-idroelettriche, dagli impianti per il biogas ed i bio-combustibili, dall’eolico, dalla geotermia, dal solare: un’ampia panoramica di fonti energetiche utilizzate, ma anche di diversi livelli di applicazione, dal singolo edificio fino alla più vasta area territoriale.



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