Sei down? Non ti puoi divertire. Polemica a Molfetta
| Secondo te è giusto impedire ai down di usare le attrazioni dei parchi giochi? |
È una storia che ha dell'incredibile e che si snoda a metà strada tra l'ignoranza, il pregiudizio e lo stigma. Ne è stato vittima un ragazzo di quattordici anni di Andria, città del nord pugliese, a qualche chilometro da Molfetta dove ha sede il più grande parco divertimenti della Puglia. "Tu non puoi entrare!" si è sentito urlare, senza troppe incertezze, il ragazzo alla porta di ingresso del parco divertimenti, la scorsa domenica. E il ragazzo, che era in compagnia di un gruppo di amici che nel frattempo erano stati accolti senza alcuna intransigenza, ha fatto dietrofront e ha raggiunto in lacrime i suoi genitori e un legale, accompagnato dagli amici che hanno rifiutato l'ingresso al parco.
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A quel punto non rimaneva che denunciare l'accaduto e perseguire legalmente il parco. "Lo abbiamo deciso - conclude la madre - perché si è trattato di una discriminazione avvenuta sulla base di un pregiudizio, perché, se è vero che i Down hanno gli occhi a mandorla, non lo è la circostanza per cui tutti siano o debbano essere cardiopatici o avere problemi di apprendimento e cognitivi".



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