Pena di morte/ Amnesty International: "Negli ultimi 10 anni abolita in 31 Paesi"
| L'Illinois abolisce la pena di morte |
Diminuisce nel mondo il ricorso alla pena di morte. E' quanto afferma Amnesty International nel suo rapporto annuale, in cui l'organizzazione precisa che, sebbene nel 2010 siano stati 23 i Paesi a ricorrere alla condanna capitale, quattro in più rispetto al 2009, il numero delle esecuzioni è stato di almeno 527, contro le almeno 714 del 2009. Tuttavia, dal conteggio sono escluse le condanne eseguite in Cina, dove Amnesty ritiene siano "migliaia".
"La minoranza degli Stati che continuano a ricorrere sistematicamente alla pena di morte è responsabile di migliaia di esecuzioni nel 2010, andando contro la tendenza generale di una diminuzione delle esecuzioni capitali", ha sottolineato nel rapporto Salil Shetty, Segretario generale di Amnesty.
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Nel 2010 sei Paesi, Bahrein, Bielorussia, Guinea Equatoriale, Somalia, Taiwan e l'Autorità palestinese, hanno ripreso a praticare le esecuzioni. "Nonostante questi fallimenti - afferma però Amnesty - l'anno 2010 ci ha avvicinato un po' di più all'abolizione mondiale". La Mongolia, dove la pena di morte è sempre stata considerata un segreto di Stato, ha infatti annunciato una moratoria, mentre il Gabon ha deciso di abolirla, portando così a 16 il numero dei Paesi membri dell'Unione africana che hanno scelto l'abolizione.
Nel corso degli ultimi dieci anni, 31 Paesi hanno abolito la pena di morte, ricorda l'organizzazione. "Un mondo senza pena di morte non è solo possibile, ma inevitabile. La questione è sapere quanto tempo ci vorrà", conclude Amnesty.



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