Libia e migrazione/ La situazione dell'area Mediterraneo dopo un anno di emergenza

Lunedì, 13 febbraio 2012 - 09:25:00

In occasione della ricorrenza dell'inizio della crisi libica, Cesvi ed Ispi, mercoledì 15 febbraio 2012 dalle ore 15 alle ore 18 presso il Palazzo Clerici in via Clerici 5 a Milano, promuovono l'incontro "Migranti dalla Libia a un anno dalla crisi" sulla situazione attuale in Libia, su quanto è stato fatto in questi mesi e sulle sfide future del paese.

Un momento di incontro tra gli attori italiani pubblici e del privato sociale insieme alle Organizzazioni Internazionali per riflettere sull'emergenza di Lampedusa dall'accoglienza, all'integrazione fino al rientro degli assistiti. Apriranno i lavori José Angel Oropeza, Direttore IOM per il Mediterraneo e Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo e Direttore ISPI. I moderatori Giangi Milesi, Presidente di Cesvi e Luciano Scalettari, giornalista di Famiglia Cristiana condurranno il dibattito insieme a numerosi ospiti tra cui Laura Boldrini, portavoce per l'Italia dell'UNHCR, Fabrizio Curcio Direttore Generale Ufficio Gestione Emergenze, Dipartimento della Protezione Civile, Loris De Filippi, già Direttore Operazioni Medici senza Frontiere Italia, Pref. Angela Pria, Capo Dipartimento per le libertà civili ed immigrazioni, Ministero dell'Interno, Oliviero Forti, Responsabile Ufficio Immigrazione Caritas Italiana. Nel corso del convegno ci sarà una presentazione del reportage fotografico sulla Libia di Giovanni Diffidenti.

A un anno di distanza dall'inizio della rivolta in Libia, uno dei momenti chiave della cosiddetta "Primavera araba", il Mediterraneo e il Medio Oriente sono ancora scossi da eventi politici e sociali che coagulano spinte di rinnovamento e instabilità. La prima ong italiana ad intervenire in Libia, per portare assistenza alle popolazioni colpite dalla guerra civile, è stata Cesvi e oggi la sua presenza nel Paese sta passando dalla fase di emergenza a quella della ricostruzione e dello sviluppo, attraverso progetti agricoli, di "cash for work", ovvero impiego di personale locale in servizi pubblici sospesi con il conflitto (raccolta di rifiuti, pulizia delle scuole..), distribuzione di sussidi alle fasce più vulnerabili (donne e anziani) e assistenza ai bambini che hanno subìto traumi durante il confitto. Parallelamente, di fronte all'arrivo di migliaia di migranti in fuga dalla guerra,  Cesvi, insieme alla Caritas, si è attivato anche in Italia per contribuire all'accoglienza dei migranti in Lombardia.

La maggior parte dei migranti giunti dalla Libia proviene dall'Africa Sub-Sahariana: per questo le ong internazionali possono svolgere, insieme agli enti governativi, alle amministrazioni locali, agli organismi sovrannazionali e agli istituti di ricerca, un ruolo di primo piano. La discussione sulle politiche migratorie si lega strettamente a quella dei rapporti di cooperazione con i Paesi del Nord Africa, e in particolare con la Libia.
Per informazioni e adesioni: tel. 02 86 93 053, ispi.eventi@ispionline.it, www.cesvi.org



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