Il rapporto annuale 2009 dell'Assemblea Generale del Commercio Equo e Solidale

Lunedì, 10 maggio 2010 - 13:46:00

Si è concluso ieri a Bologna il ventunesimo meeting dell’Assemblea Generale del Commercio Equo e Solidale (AGICES), associazione di categoria nata nel maggio 2003 che monitora e certifica le Organizzazioni di commercio equo e solidale. Le 91 organizzazioni socie sono state chiamate a eleggere i nuovi organi sociali che guideranno AGICES per i prossimi tre anni. L'Assemblea è stata anche l'occasione per presentare ai partecipanti alcuni sviluppi e documenti importanti – tra cui il Rapporto Annuale 2009, che analizza i dati economici e di attività dei Soci - che serviranno a definire la strategia sociale e politica del nuovo Consiglio Direttivo e che dimostrano come il commercio equo continui a crescere non solo a vantaggio dei produttori del Sud del mondo ma anche creando
occupazione in Italia.

Elezioni del nuovo Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo di AGICES: ad esso vengono conferiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il Consiglio Direttivo è composto da membri eletti dall'Assemblea fra i candidati proposti dalle Organizzazioni Socie.

Il nuovo Direttivo sarà composto da:
Avitabile Enrico, cooperativa E’ Pappaci di Napoli
Cambioli David, cooperativa Altraqualità di Ferrara
Dal Fiume Giorgio, cooperativa Ex Aequo di Bologna
Durante Andrea, cooperativa Equomercato di Cantù
Franceschini Alessandro, cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso
Girardi Giampiero, cooperativa Mandacarù di Trento
Leproux Vittorio, consorzio Ctm altromercato di Verona
Sono stati rinnovati anche il Comitato di Gestione del Registro AGICES – che gestisce il registro delle
Organizzazioni di commercio equo italiane – il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori.

Dati e strategie
• Sul piano dell’attività sociale sono stati presentati il Bilancio Consuntivo (approvato dall’Assemblea) e il Rapporto Annuale 2009 (redatto sui dati raccolti nel 2008), che analizza i dati economici e di attività dei Soci, evidenziando che le realtà associative che fanno parte dell’Assemblea hanno superato gli 86 milioni e 500 mila euro di ricavi totali (con un aumento di quasi 6 milioni di euro e con quasi 80 milioni di proventi derivanti dalla vendita di prodotti equosolidali). Il Rapporto presenta inoltre una panoramica sull’impiego nelle Organizzazioni: oltre 1000 sono i lavoratori retribuiti in tutta Italia - con un aumento di 130 unità impiegate rispetto al 2007 – per investimenti che hanno raggiunto un livello aggregato nazionale di circa 13 milioni di euro. Rispetto agli altri settori produttivi italiani, il numero di occupati è aumentato e l’80% è inquadrato come dipendenti a tempo indeterminato. Nel documento sono pubblicati poi i dati sulle relazioni con i produttori del Sud del Mondo: i Soci AGICES nel 2008 hanno lavorato con 262 differenti organizzazioni di produttori (106 asiatici, 92 latinoamericani e 61 africani).
• Sul piano politico è stata condivisa la posizione che AGICES porterà all’Assemblea Straordinaria della World Fair Trade Organization – che rappresenta a livello mondiale sia le organizzazioni sia i produttori del circuito Fair Trade – in programma per giovedì 13 maggio 2010. “AGICES confermerà la propria posizione in linea con l’ultima lettera inviata al board mondiale della WFTO il 18 marzo 2010 e firmata in accordo con altre realtà italiane socie WFTO: AltraQualità, CreSud, Ctm agrofair, Ctm altromercato, Equomercato, Fair, Fairwatch, Libero Mondo. Il documento esprime una visione critica relativa alle scelte politiche e strategiche dell’organizzazione, spiega Giorgio Dal Fiume, rappresentante di AGICES al WFTO. In particolare si evidenzia la mancanza di linee strategiche relative ad aspetti fondamentali del Fair Trade, quali l’advocacy e l’azione politico-sociale e si contesta l’eccessivo investimento in operazioni di comunicazione esterna, per altro poco efficace. AGICES e le Istituzioni Sul piano dell’attività di advocacy, AGICES lavora perché i suoi Soci vengano riconosciuti dalle Istituzioni come realtà che attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica, si impegnano per la giustizia sociale ed economica, lo sviluppo sostenibile, il rispetto per le persone e per l’ambiente. Grazie all’iniziativa di AGICES, sono infatti molte le Regioni italiane che sostengono con propri provvedimenti le attività e le organizzazioni equosolidali sul territorio. Per garantire l’omogeneità dei provvedimenti sul territorio, AGICES ha attivato un gruppo di lavoro di esperti del settore ed ha elaborato una proposta-guida che è alla base di tutti i provvedimenti finora adottati. Attualmente sono 9 le regioni in cui sono state approvate delle leggi “equosolidali”: dopo i primi risultati in Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 si sono aggiunte il Piemonte (L.R. n. 26 del 28.10.2009) dove è stato approvato anche il Decreto Attuativo che rende operativa la Legge, l'Emilia Romagna (L.R. n. 26 del 29.12.2009) e il Veneto (L.R. n. 6 del 22.1.2010).

AGICES Storia, criteri e sistema di monitoraggio AGICES è l’associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane. Rappresenta nel Paese, nella società civile, con i media e le istituzioni locali e nazionali le esperienze e la cultura dei suoi Soci: organizzazioni non profit e Botteghe del Mondo che promuovono i
prodotti e i principi di un’economia di giustizia. Nel 1999, con la stesura della Carta Italiana dei Criteri
del Commercio Equo e Solidale è cominciato un percorso che ha portato AGICES, che ne è oggi
depositaria, a definire i propri valori e principi. Costituitasi formalmente come Associazione nel maggio
2003 AGICES “nasce dalla volontà di cooperazione delle organizzazioni italiane no-profit” impegnate nel
commercio equo e solidale ed ha come obiettivi la promozione e la tutela del commercio equo come
definito e descritto dalla Carta Italiana dei Criteri. AGICES ha fra i suoi scopi quello di gestire il Registro Italiano delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale attraverso l’individuazione di standard ed indicatori oggettivi, concreti e verificabili, che rappresentano la trasposizione operativa dei principi generali contenuti nella Carta dei Criteri. Le organizzazioni iscritte al Registro vengono monitorate in base a un sistema articolato e complesso che nel 2009 ha ricevuto la certificazione dall’autorevole ente ICEA di Bologna (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).

).

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