Coldiretti, ecco la legge sui prodotti a km 0
Annunciata nel luglio del 2008, la prima legge italiana a favorire il consumo di prodotti a chilometri zero diventa da oggi effettiva in Veneto. Lo annuncia Coldiretti, che mesi fa fu la prima promotrice dell’iniziativa portando in regione 25 mila firme a sostegno del progetto: “Finora mancava l’adeguamento alle norme comunitarie – spiega Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti –. Superato questo impasse, ora dopo la pubblicazione nel Bur la normativa sarà applicabile a tutti gli effetti autorizzando anche gli enti locali a promuovere l’orientamento del consumo dei prodotti di provenienza regionale in mense pubbliche, nella ristorazione collettiva e in tutti i supermercati”.
![]() |
Secondo Piazza “il testo è innovativo in quanto introduce per la prima volta la definizione di ‘prodotti agricoli a km zero’ individuando caratteristiche precise ed essenziali quali stagionalità, sostenibilità ambientale, qualità organolettiche e legame con la tradizione culinaria veneta”. E conclude ricordando che “ogni pasto percorre in media 1.900 chilometri prima di giungere sulle tavole, per cui consumare prodotti locali aiuta la salute, le tasche e l’ambiente in quanto riduce le emissioni di gas ad effetto serra che provocano cambiamenti climatici”.
Obiettivo della legge, nel concreto, è di introdurre almeno il 50% di prodotti veneti nei pasti di scuole elementari, istituti scolastici superiori, università, ospedali e caserme. Inoltre, verranno riservati precisi spazi agli agricoltori nei mercati rionali, senza però penalizzare altre categorie di commercio. Attualmente, sotto lo slogan “km zero” sono operativi 100 mercatini agricoli in tutto il Veneto, una mensa ospedaliera (la seconda d’Italia) ad Adria (in provincia di Rovigo) e un circuito di 30 ristoranti che adottano menù a breve distanza. Inoltre, più di 36.000 pasti all’anno vengono serviti nelle scuole dei comuni di Vittorio Veneto, Tombolo, Galliera Veneta, Rosolina e Porto Tolle.
“La legge veneta non è solo la prima in Italia sui prodotti a km zero – sottolinea soddisfatto il vicepresidente della giunta veneta, Franco Manzato –, ma è un esempio di federalismo applicato: rispetto a un’omogeneità che rischia solo di appiattire tutto, esaltiamo le qualità, le eccellenze e le capacità di ogni singolo territorio per promuoverne uno sviluppo dal basso. Viene insomma dato il via libera alla politica di contrasto ad una mondializzazione che penalizza le nostre aziende, trasformandosi in banalizzazione e omogeneizzazione del gusto e dei sapori a discapito della tipicità e delle imprese che lavorano meglio: una politica che abbiamo sempre perseguito e non solo come amministrazione regionale”.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















