Una via che non esiste per dare 'casa' ai clochard
A Monfalcone, in provincia di Gorizia, ci sarà presto una via che non esiste intitolata a Natale Morea, il senzatetto che nel 2003 a Roma fu gravemente ferito da due uomini per aver difeso alcune ragazze che erano state aggredite. L'uomo morì poi nel 2006 ma adesso, nel 2010, rivivrà in una strada immaginaria per dare la residenza a tutti i senza tetto della città. Un gesto encomiabile dell'amministrazione comunale anche se forse sarebbe più opportuno dare loro un casa. Sarebbe sicuramente un aiuto più concreto a persone in difficoltà che hanno perso tutto e si sono ritrovate in mezzo a una strada.
Per il suo gesto l'homeless Morea ricevette la medaglia d'oro al valor civile dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Dalla sua morte sono passati solo quattro anni e quindi a rigor di legge non si potrebbe intitolare una via a una persona che non sia deceduta da almeno dieci anni, ma in questo caso non ci sono stati problemi: la via infatti a Monfalcone non esiste, non ha numeri civici e sarà attribuita a coloro che non hanno un alloggio stabile e che si accontentano di rifugi provvisori, spogliati di tutti dalla famiglia, dagli affetti e con un futuro pieno di incognite. A tutto ciò la Prefettura ha fornito in tempi molto rapidi il proprio parere favorevole. Per gli homeless quindi da oggi sul proprio documento avranno scritto "via Morea", la via virtuale, ma non più "senza fissa dimora".



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