5x1000, resta il taglio: mancano 100 milioni rispetto al 2010
Sarà dunque del 25% il taglio al fondo del 5 per mille del 2011 rispetto al 2010. In cifre: 300 milioni invece di 400. E’ quanto si evince fino ad ora dal testo del decreto Milleproroghe approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri. Un testo tecnicamente “in bianco”, nel senso che si è in attesa di definirne i particolari dopo Natale, ma che lascia al momento pochi dubbi. L’equivoco sul reintegro complessivo del 5 per mille si è giocato sul termine “300 milioni”.
Questa era la somma che il mondo dell’associazionismo attendeva dal governo come aggiunta ai 100 milioni già stanziati dalla Legge di stabilità. E questa era anche la cifra promessa dal ministro Tremonti nel brindisi con i giornalisti di ieri pomeriggio: “Ci sono 300 milioni per il 5 per mille” sono state le sue parole.
Nel Milleproroghe viene sì riportata la somma di 400 milioni: si specifica però che si tratta delle “risorse complessive destinate alla liquidazione della quota del 5 per mille nell'anno 2011” (e quindi, si desume, includendo i 100 già stanziati), e viene detto che 100 di quei 400 milioni sono destinati “ad interventi in tema di sclerosi amiotrofica per ricerca e assistenza domiciliare dei malati”. Il totale destinato al 5 per mille diventa dunque di 300 milioni, contro i 400 dell’anno precedente.
"Il ministro Tremonti deve smetterla di prenderci in giro e deve smetterla di ingannare il preziosissimo mondo di solidarieta' che vive anche grazie al cinque per mille". Lo dichiarano i senatori del Pd Marilena Adamo, Emanuela Baio, Giuliano Barbolini, Roberto Della Seta, Roberto Di Giovan Paolo, Francesco Ferrante e Paolo Giaretta. E spiegano: "Cento dei 400 milioni recuperati per finanziare il cinque per mille vengono dai soldi gia' stanziati per la ricerca e l'assistenza domiciliare dei malati di Sla".
"Ovviamente sostenere la ricerca contro malattie cosi' gravi e l'assistenza a chi soffre di Sla e' anche per noi obiettivo prioritario- proseguono- ma qui siamo davanti a un trucco contabile messo in piedi da Tremonti perche', in questo modo, al cinque per mille resteranno solo 300 milioni e non i 400 promessi. Sono insomma una partita di giro che non aggiunge nulla alle risorse per sostenere il volontariato, l'associazionismo, il terzo settore".
"Il cinque per mille- concludono i senatori del Pd- e' una misura di civilta' che non costa nulla allo Stato e che sostiene e incrementa l'attivita' preziosa e irrinunciabile di centinaia di associazioni impegnate ogni giorno in campi come il volontariato, la difesa dell'ambiente, la ricerca contro le malattie, la lotta alla poverta'".



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