Al via la Carovana antimafie per i 150 dell’Unità d’Italia
"Sconfiggere le mafie e' possibile". E' il messaggio che la "Carovana antimafie", promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, a partire dal primo marzo, portera' attraverso tutte le regioni italiane e anche in Corsica, Francia, Svizzera, Albania, Bosnia, Bulgaria e Serbia: 96 giorni di viaggio, 123 tappe, 17.440 chilometri e un calendario fitto di iniziative comprendenti convegni, dibattiti, testimonianze di familiari di vittime della criminalita' organizzata, incontri con la cittadinanza, cene della legalita' con i prodotti delle terre confiscate, spettacoli e animazione nelle piazze e nelle scuole.
![]() Don Luigi Ciotti |
L'iniziativa, giunta alla sua 16esima edizione, e' stata presentata nella sede della Fnsi dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, dal presidente di Libera, don Luigi Ciotti, dal presidente dell'Arci, Paolo Beni, e dal vicepresidente di Avviso Pubblico, Gabriele Santoni. La memoria di ogni tappa verra' fissata nei "diari di bordo" quotidiani curati dai carovanieri e nei "corti" girati da videomaker o documentaristi della regione coinvolta, corti destinati ad essere montati alla fine in un unico film. A scrivere il "racconto di Carovana" sara' invece il "padrino" di tappa, uno scrittore, un poeta, un cantautore o un giornalista della citta' raggiunta nel viaggio. Ad ogni tappa, un pezzo di stoffa con il nome della citta' sara' aggiunto alla "bandiera della legalita' democratica", simbolo della Carovana. Difficile scegliere gli appuntamenti piu' significativi.
LE TAPPE - Dopo il via da Roma, e i successivi spostamenti verso Viterbo, Aprilia e Sabaudia, i carovanieri saranno dal 7 al 16 marzo in Toscana prima di puntare la Basilicata dove il 19, a Potenza, parteciperanno alla Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie. Il 25 marzo dall'Aquila si metteranno in movimento verso Torino, portando con se' i mattoni delle scuole e della Casa dello studente crollate nel terremoto, collegando simbolicamente la tragedia abruzzese a quella del liceo Darwin di Rivoli. Dopo lo "sconfinamento" in Francia e Svizzera (dall'8 al 19 aprile, con un convegno internazionale in programma il 18 a Ginevra), il 25 aprile i carovanieri faranno sosta a Gattatico, a casa Cervi, per celebrare la resistenza. Il 2 maggio, tutti al porto di Bari per l'imbarco con destinazione Durazzo, sulle trecce di Hiso Telaray, bracciante albanese assassinato in Puglia. L'arrivo è previsto il 4 giugno a Corleone, in Sicilia, dove si svolgerà un grande concerto di musica popolare.
DON CIOTTI, IPOTECHE BANCARIE SU 45% DEI BENI CONFISCATI - "Il 45% dei beni confiscati non puo' essere utilizzato perche' sotto ipoteca bancaria". A denunciarlo e' don Ciotti, presidente di Libera. "Sono un convinto sostenitore dell'Agenzia per i beni confiscati - ha sottolineato don Ciotti - ma questo e' un problema reale, da non sottovalutare". "E' vero. Su questo fronte c'e' ancora tanto da fare - ha confermato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso - ma stiamo ottenendo dei risultati importanti: in diversi casi e' stata provata la malafede di alcuni istituti bancari, ma le ipoteche annullate ammontano complessivamente a 13 milioni di euro".


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