Aids/ Carla Bruni lancia il nuovo logo della campagna Born Hiv Free

Martedì, 17 agosto 2010 - 16:25:00

"Born hiv free", Carla Bruni lancia la petizione contro l'Aids. VIDEO

"Born hiv free", nuovo video contro l'Aids

Carla Bruni-Sarkozy ha annunciato che il logo a Doppio Nastro rappresenterà il suo impegno a lungo termine con il Fondo globale a favore della campagna Born HIV Free. Il simbolo rappresenta la sua esortazione ad agire per far sì che entro il 2015 nessun bambino nasca più affetto da HIV. 

 

carla bruni born hiv free 1
Il logo

Il logo a Doppio Nastro, creato appositamente per la campagna Born HIV Free, esprime il concetto che madri e figli di tutto il mondo devono poter accedere ai servizi per la prevenzione e la cura dell’HIV. “Da oggi, il Doppio Nastro sarà il simbolo del mio impegno di Ambasciatrice del Fondo globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria, che si protrarrà oltre la campagna Born HIV Free”, spiega Carla Bruni-Sarkozy, Ambasciatrice del Fondo globale per la protezione di donne e bambini dall’AIDS. 

Carla Bruni-Sarkozy ha consegnato spille con il logo a Doppio Nastro alle first lady di alcuni paesi africani in occasione delle celebrazioni del 14 luglio in Francia. Le first lady di Burkina Faso, Camerun, Benin, Niger, Mauritania, Congo, Gabon, Senegal, Mali e Repubblica Centrafricana hanno partecipato ad un incontro in cui la signora Bruni-Sarkozy ha illustrato la campagna Born HIV Free.

Carla Bruni-Sarkozy ha espresso il proprio sostegno per gli sforzi profusi da queste donne per migliorare la salute dei cittadini nei loro paesi, ed è stata felice di incontrare le first lady di Burkina Faso e Benin, dove si è recata in qualità di Ambasciatrice del Fondo globale per la protezione di donne e bambini dall’AIDS. Anche il Prof. Michel Kazatchkine, Direttore Esecutivo del Fondo globale, ha partecipato all’incontro e sottolineato gli sforzi compiuti da questi paesi nella loro lotta contro la malattia attraverso i programmi sostenuti dal Fondo globale.
      

carla bruni born hiv free 2
Carla Bruni e le first lady africane
Il ricevimento organizzato da Carla Bruni-Sarkozy per le first lady africane, in occasione del 50° anniversario dell’indipendenza nazionale. Nella foto, Carla Bruni-Sarkozy, Prof. Michel Kazatchkine, Chantal de Souza Yayi (Benin), Chantal Compaoré (Burkina Faso), Chantal Biya (Camerun), Monique Bozizé (Repubblica Centraficana), Antoinette Sassou Nguesso (Repubblica del Congo), Sylvia Bongo Ondimba (Gabon), Lobbo Traoré Touré (Mali), Ould Abdel Aziz (Mauritania), Fati Alzouma Djibo Salou (Niger), Viviane Wade (Senegal).

Fotografia di Pascal Segrette, Presidenza della Repubblica Francese 

 

 

La trasmissione dell’HIV da madre a figlio è stata quasi sconfitta in Europa, Nord America e in altre parti industrializzate del mondo. Nei paesi in via di sviluppo, invece, ogni anno nascono 430.000 bambini affetti da HIV: molto più di 1.000 al giorno. 

Il logo, che simbolizza l’amore e la cura di una madre, mostra un grande nastro grigio, una madre, che protegge un nastro rosso più piccolo, il figlio. Il logo è stato creato dal team di animazione H5, vincitore di un premio Oscar e autore anche di cinque spot didattici sulla campagna Born HIV Free. “Il logo presenta un nuovo simbolo umanitario che si basa sul tradizionale nastro rosso, simbolo riconosciuto a livello internazionale di consapevolezza in materia di AIDS, da tempo ormai associato ai concetti di solidarietà, passione, amore e sostegno alla lotta contro l’AIDS”, spiega Julien Civange, ideatore della campagna Born HIV Free su iniziativa di Carla Bruni-Sarkozy per il Fondo globale.  
 
Il logo a Doppio Nastro svolge una funzione importante anche nei quattro filmati creativi e didattici prodotti per la campagna Born HIV Free:

    * Tutte le madri possono proteggere i loro figli dall’HIV
    * C’è bisogno di farmaci per prevenire la trasmissione dell’HIV
    * Mostra il tuo sostegno
    * Più di 15 milioni di bambini sono orfani a causa dell’AIDS


I filmati usano il logo come ispirazione per dimostrare il rapporto fondamentale fra l’accesso alle cure e  ai servizi per mettere fine alla trasmissione dell’HIV da madre a figlio.

In quattro video i nastri si animano, e rappresentano madri che si uniscono per proteggere e curare i loro figli, mentre in un’altra scena emozionante, a partire da un singolo nastro, la prospettiva mostra le centinaia di migliaia di madri e bambini affetti da HIV.

I filmati saranno trasmessi fino alla riunione più importante, presieduta dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, che si terrà a New York il prossimo ottobre, quando i paesi donatori decideranno l’importo del loro impegno finanziario a favore del Fondo globale per i prossimi tre anni. Tale importo determinerà l’eventuale vittoria o sconfitta nella battaglia contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio. 

Il sito internet della campagna è: www.bornhivfree.org

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