Clima, questo sconosciuto

Mercoledì, 20 gennaio 2010 - 16:00:00

Il Meeting mondiale dei giovani, a Bari fino al 21 gennaio, è occasione per focalizzare l'attenzione sui temi dei cambiamenti climatici che dovrebbero impegnare sempre di più l'agenda dei politici di tutto il mondo, ma che, molto più spesso, vengono affrontati anche con maggiore competenza proprio dai ragazzi più giovani. È la prima idea che viene fuori dall'indagine presentata in anteprima mondiale. I giovani ne sanno molto di più dei loro genitori sugli effetti del global warming (riscaldamento climatico). A sostenerlo, i dati del focus su “Giovani e Global warming” condotto dalla società d’indagine Gallup Europe nell’ambito del Global poll: un grande sondaggio globale che monitora mille individui in ciascuno di circa 140 paesi del mondo.

Lo studio è stato realizzato intervistando in due anni, tra il 2008 e il 2009, 83.504 “under 30” di 139 Paesi. Ai ragazzi sono state poste tre domande: se avevano mai sentito parlare del Global warming, se fosse un risultato delle attività umane e se fosse una grave minaccia. Il Paese al mondo con la più alta percentuale di ragazzi che ignorano la realtà dei cambiamenti climatici è la Liberia, con l’83% dei giovani intervistati che non ha mai sentito parlare del fenomeno, solo il 5% dei pochi informati che lo collega alle attività umane e appena un 15% che lo considera grave per il proprio futuro.

I problemi della disinformazione sul tema e quindi del livello di consapevolezza dei cittadini, colpiscono ancora molti paesi. Tra i continenti certamente l'Africa dove mediamente la percentuale dei giovani disinformati si attesta intorno al 74%. Tra i Paesi emergenti, in India la percentuale degli under 30 che non hanno mai sentito parlare di riscaldamento globale è al 63%, un quarto lo collega alle attività umane e solo 1 su tre che lo considera un pericolo per sé. Caratteristica la visione dei giovani cinesi che, mentre sono tra i più informati sul fenomeno (75%), sono anche fiduciosi sulle soluzioni e quindi con una scarsa percezione del pericolo. Punte alte di informazione anche tra i paesi asiatici, primo fra tutti la Thailandia dove solo il 4% dei giovani al di sotto dei 30 anni non ha mai sentito parlare dei cambiamenti climatici. Il cileni sono tra i ragazzi dell'America Latina più informati (79%), seguono i brasiliani, gli uruguayani e i colombiani.

Sono invece proprio gli italiani tra i ragazzi europei più disinformati. Il 37% dei ragazzi ignora il fenomeno, il 43% ne coglie i legami con le attività umane e il 55% lo considera una minaccia. Ben altra la consapevolezza degli altri paesi europei dove il livello di conoscenza e di consapevolezza si attesta mediamente intorno al 96%.

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