La bellezza? Passa anche dalla tavola: donne e chef insieme per un calendario contro l'anoressia

Lunedì, 19 dicembre 2011 - 09:26:28
calendario il capolavoro se
Un'immagine del backstage del calendario "Il capolavoro sei tu"

Per la presentazione della mostra-calendario di DonnaDonna Onlus - Ironia e Seduzione contro Anoressia e Bulimia dal titolo “Il Capolavoro Sei Tu” appuntamento il 20 dicembre alle 19,30 al Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra a Roma.

L’associazione DonnaDonna Onlus nasce a Roma dalla dolorosa esperienza di donne che vivono o hanno vissuto il disagio della non accettazione di se stesse e in particolare dalla volontà di Nadia Accetti, che ha sofferto per più di 10 anni di disturbi legati all’alimentazione e gravi conflitti con il proprio corpo rischiando la vita. L’associazione ha lo scopo di
prevenire i disturbi alimentari (D.C.A) quali anoressia, bulimia e binge eating (la sindrome da alimentazione incontrollata), creando una rete di esperti, esperienze e progetti per favorire il trattamento e la cura di tali disturbi, sia a livello fisico che psicologico.

di Giovanna Guzzetti

Il Capolavoro sei tu. Non immagineremmo mai che si possa trattare del claim di Donnadonna (www.donnadonnaonlus.org) per il suo calendario 2012, che sarà presentato a Roma il 20 dicembre al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, nel corso di un evento che vuole richiamare l’attenzione sul crescente fenomeno dei Disturbi del Comportamento Alimentare. La negazione del corpo, in altre parole, e della bellezza che c’è in ognuna di noi, perché questi fenomeni – anoressia, bulimia, binge eating – colpiscono in prevalenza donne, e non solo giovani, anche se oggi non ne sono esenti anche gli adolescenti maschi.

Dell’iniziativa ne parliamo con Nadia Accetti, mente ed anima di Donnadonna, sensibile all’opera  di prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) non solo in via teorico-speculativa, ma perché lei stessa vittima di questo male subdolo, esito di altri gravi episodi della sua vita di adolescente e giovane donne che l’hanno condotta – è Nadia stessa a raccontarcelo – a tentare il suicidio.

“Ecco perché, insiste Nadia Accetti, è fondamentale l’opera di prevenzione attraverso una capillare informazione sui DCA. Non ci si sveglia anoressici o bulimici un bel giorno. Arrivare alla compulsività e/o alla rinuncia del cibo è un percorso più o meno lungo dove il soggetto è sorretto dalla convinzione di poter tenere il fenomeno sotto controllo. Ancora più complesso decifrare questo piano inclinato nelle fasi dell’adolescenza quando, a quelle con il cibo, si sovrappongono altri segnali di difficoltà”.

Rimedi ne esistono? E’ possibile uscirne? Nadia trasmette positività su questo punto. “Può sembrare banale ma prima si arriva meglio è. Strutture ne esistono sul territorio, la collaborazione di Donnadonna con Anci mostra che anche in piccoli centri esistono strutture e personali preparato e motivato. Ma approdare alle cure quando si è giunti a 30 kg di peso e/o in uno stato di disagio mentale profondo necessiterebbe una tempestività di intervento che spesso le lunghe liste d’attesa delle strutture pubbliche non sono in grado di garantire”. Per questo, dice Nadia Accetti, l’obiettivo dell’Associazione è quello di creare un centro d’ascolto dove rivolgersi alle prime avvisaglie di una fragilità che si esprime attraverso il cibo.

Il tutto anche per sgombrare luoghi comuni come quelli che l’anoressia, per le ragazze, è conseguenza di un rapporto difficile con la propria madre. Nadia ci rassicura che si tratta di un “rapporto di causa –effetto” superato che, in passato, ha distrutto numerose famiglie e vittimizzato madri - non del tutto, o non uniche, colpevoli - da parte di figlie che l’anoressia rendeva forti e lucide, in contrasto con un corpo provato ed emaciato.

Ma per superare tutto questo e ritrovare la gioia di vivere non bastano, da sole, terapie anche radicali: le armi più efficaci per vincere questo tarlo che ti mina sono l’accettazione di sé e l’autostima, precisa Nadia Accetti. Gli ingredienti chiave per farti affermare, e non solo con la voce ma dal profondo, che “il capolavoro sei tu”. Come vogliono affermare le 300 donne che hanno prestato il loro volto ed il loro corpo per il Calendario 2012 di Donnadonna che, dopo la anteprima romana, toccherà infatti molte altre città italiane, sedi delle location fotografiche del calendario, tra cui Milano, Venezia, Bari, Napoli, Firenze ,Torino, Palermo.



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