Testi ad hoc per ipovedenti, no ai tagli. L'appello
Quali sono le barriere da superare per i soggetti ipoventi che vogliano accedere a libri, testi scolastici?
“Gli ipovedenti sono le persone che hanno una gradazione al di sotto dei 3/10. Questo disturbo di vista non è correggibile. Spesso gli ipovedenti non sono compresi come le persone affette da cecità. Ogni persona ipovedente ha una storia a sé, l’ipovisione è diversa da soggetto a soggetto, con diverse problematiche. Quindi anche gli ausili e le necessità sono specifiche per ogni individuo. Gli stessi ingrandimenti per i testi sono a misura dell’ipovisione che ha il soggetto.”
Noi apparteniamo alla comunità europea. Com’è la situazione negli altri Stati?
“Noi come Italia siamo all’avanguardia, rispetto all’Europa, per quanto riguarda la trattazione della disabilità dei soggetti non vedenti e ipovedenti. Poi in alcuni casi vengono a mancare le condizioni, talvolta anche minime, che devono garantire un processo di inserimento del ragazzo. Certamente ci sono Paesi in Europa che sono più sensibili alla causa dei ciechi, che dispongono di maggiori mezzi. Mi sento di citare la Germania. Purtroppo siamo in periodo di recessione, e i tagli vanno ad incidere in qualsiasi Stato”.
Ci può delucidare quali saranno i tagli economici che dovrà subire la vostra Biblioteca? Sono stati già fatti?
“Sì, i tagli li abbiamo già subiti. C’è questo decreto n. 78 del 31 maggio ultimo scorso, che vanno ad incidere per più del 50% sul Ministero dei Beni e le attività Culturali, a cui apparteniamo. Stiamo cercando di sensibilizzare il mondo politico, sindacale, e in generale la società civile contro questa decisione. Il nostro appello è rivolto al Ministro per invitarlo a valutare questa presa di posizione”.
Come è possibile sostenere la vostra causa?
“Abbiamo costituito un appello in Rete, che in pochi giorni ha già avuto circa 5.000 firmatari. Questo il link www.ipetitions.com/petition/prova/. Sono certo che il Governo,e nella fattispecie il Ministro tenga in considerazione tutta questa mobilitazione. Prima di essere dei ciechi e ipovedenti, siamo dei cittadini che pagano regolarmente le tasse. Capiamo la recessione economica, ma non vogliamo subire ulteriori danni”.
Anche il famoso social-network Facebook vi aiuta?
“Certo, siamo presenti anche su Facebook. www.facebook.com/profile.php?id=1121704020#!/group.php?gid=125122567523202&ref=ts. La Rete ci fa conoscere anche a chi non ha all’interno del proprio nucleo familiare un persona non vedente o ipovedente. Ci aiuta a dare maggiore conoscenza di queste problematiche”.
Se questi tagli non subiranno modifiche, quali saranno le conseguenze per il vostro Istituto?
“La Biblioteca non sarà più in grado di garantire il testo scolastico ai nostri ragazzi. Gli enti locali non possono sostenere queste spese. Chi è che poi subisce, è sempre l’utente finale. Noi siamo ottimisti, non crediamo che si potrà presentare una nuova penalità a chi ogni giorno, come me, deve subire le innumerevoli problematiche della cecità e ipovisione”.
Quali sono le sue speranze? Cosa si augura per il futuro della Biblioteca “Regina Margherita”?
“Sono fiducioso, credo nelle istituzioni. Mi auguro che per il benessere delle famiglie, ma soprattutto degli utenti, e dei ragazzi; il mondo politico e la società civile si mettano nella condizione di non di creare ulteriori danni ai soggetti ciechi o ipovedenti”.



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