Mafia, bene le confische ma servono più risorse
| E il direttore dell'Agenzia nazionale Mario Morcone ha chiesto al governo e al Parlamento più personale e più mezzi “Il voto unanime con il quale il parlamento ha dato il via all’Agenzia – ha sottolineato il Prefetto Morcone - è un segnale di grande importanza ma con un organico di trenta persone al momento noi possiamo soltanto essere una sorta di cabina di regia. Per operare in modo incisivo, monitorare sul campo la situazione c’è bisogno di creare sedi nei capoluoghi delle regioni del Sud, Palermo in testa ed aumentare personale e mezzi. In questo senso chiedo un passo ulteriore a governo e parlamento, ponendo anche un’ulteriore problematica che stiamo cercando di affrontare nell’immediato. Oltre agli immobili vi sono numerose imprese confiscate, vale a dire, innanzi tutto, posti di lavoro e anche attività imprenditoriali che rappresentano una grande ricchezza per l’economia dei territori. E’ necessario trovare gli strumenti per salvaguardare le imprese e i lavoratori”. “In questo senso – ha aggiunto Morcone – anche l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) deve fare la sua parte sia nella cancellazione dei mutui fittizi stipulati nell’imminenza dei sequestri che nell’eliminare paradossi come quelli di negare un mutuo al dipendente di un’impresa sequestrata alla mafia”. |
Sono 11.051 i beni confiscati in via definitiva alla criminalità organizzata, in Italia, e gestiti dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati, guidata dal prefetto Mario Morcone, in collaborazione con il Demanio. Il dato è emerso nel corso del convegno svoltodi ad Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese.
Dei beni confiscati 2.833 sono immobili in gestione, 5.415 quelli destinati e consegnati, 1.088 quelli destinati ma non ancora consegnati a causa di varie criticita', 394 quelli usciti dalla gestione e 1.351 sono invece le aziende, di cui 770 in gestione.
E ammonta a 3 miliardi di euro il valore dei beni sequestrati alla criminalità organizzata da parte della Direzione investigativa antimafia. Lo ha reso noto il direttore della Dia, Antonio Girone, nel corso del suo intervento alla tavola rotonda "Gli strumenti di contrasto" nell'ambito del convegno. "Si tratta di sequestri preventivi effettuati negli ultimi mesi - ha detto Girone - di cui 2 miliardi direttamente su firma del direttore della Dia ed il resto su delega dell'autorità giudiziaria".
Il convegno, il primo sui beni confiscati promosso dall'Agenzia nazionale diretta da Mario Morcone, è stato allestito su un terreno sequestrato e confiscato al clan Arena, uno dei più potenti della 'ndrangheta. "Si tratta di una giornata molto importante - ha detto la Girosole - che segna una data storica per questa comunità, grazie alla stipula del protocollo d'intesa che prevede la nascita di una cooperativa antimafia che gestirà tutti i terreni sottratti alla criminalità organizzata".



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