Circo, la Lav lancia l'appello per liberare 2mila animali
Un circo di San Pietroburgo ha perso ben 50 animali in un incendio. "Erano specie esotiche, in gran parte serpenti", ha precisato un portavoce della protezione civile della citta' russa, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa. Gli altri animali uccisi dal fuoco erano pappagalli, cincilla', roditori e scimmie. L'incendio sarebbe dovuto a un corto circuito. Gli animali erano custoditi in una struttura in muratura per l'esposizione al pubblico vicina al tendone del circo.
"Simili tragedie possono e devono essere evitate - afferma la Lav che sul tema sta conducendo la campagna 'Vogliamo un circo umano' insieme a due petizioni (una al governo, l'altra alle amministrazioni locali) per sollecitare una nuova legge - mettendo fine all'uso di animali in questi spettacoli e favorendo la riconversione delle imprese circensi in spettacoli basati esclusivamente sulle abilita' degli artisti umani. In Italia la Lav ha censito circa cento imprese circensi che detengono duemila animali circa e tra questi vi sono grandi felini, elefanti, ippopotami, dromedari e cammelli, e altre specie estranee al nostro habitat e che per questo possono soffrire o subire stress, come anche a causa della doma, delle esibizioni, dei continui viaggi, degli spazi ridotti nelle gabbie, dei rumori, del contatto con il pubblico".
"Chiediamo al governo italiano di prendere atto che la detenzione degli animali nei circhi e' inaccettabile dal punto di vista etico, in quanto incompatibile con il benessere animale, della legalita' e in quanto propone un erroneo e fuorviante modello educativo basato sulla totale sottomissione del mondo animale ai capricci umani - afferma Nadia Masutti, responsabile Lav settore Circhi, Zoo, Esotici - E' urgente e indispensabile riformare l'antiquata legge 337 del 1968 che regola il settore, alla luce anche del fatto che 16 Paesi del modo stanno vietando, del tutto o parzialmente, i circhi con animali, mentre l'Italia e' ancorata al vecchio, deleterio ed egoistico cliche' dell'animale-acrobata e in gabbia: questo genere di esibizioni non sono arte, non sono uno spettacolo all'altezza di una nazione moderna e rispettosa degli animali".
"Proprio in Russia si e' da poco concluso un importante summit per la salvaguardia delle poco piu' di tremila tigri rimaste e che rischiano seriamente l'estinzione - continua Nadia Masutti - Il felino piu' grande del mondo sara' protetto dai 13 Paesi in cui sopravvivono questi ultimi animali attraverso un programma di salvaguardia, prevenzione del bracconaggio e ripopolamento.
E' incredibile pensare che, mentre si avvia una imponente campagna per la salvaguardia della tigre, in uno dei siti internet circensi italiani si esprimeva grande soddisfazione per l'aumento dei numeri di gabbia nei circhi. E, nella stragrande maggioranza dei numeri di gabbia gli animali utilizzati sono tigri. Non ci sono parole!". La Lav chiede una nuova legge che stabilisca: il divieto, alle imprese circensi e alle mostre e/o esposizioni faunistiche, di ogni ulteriore acquisizione di animali come quella derivante da scambi, cessioni gratuite, affitti, acquisti, riproduzione; la graduale ricollocazione, entro due anni, degli animali detenuti nei circhi e nelle mostre e/o esposizioni faunistiche, presso strutture in grado di garantirne il benessere e il sostegno pubblico, e il sostegno pubblico a tale attivita'; la creazione e il sostegno di centri di accoglienza che possano ospitare animali man mano non piu' utilizzati.
Alle amministrazioni locali la Lav chiede di emanare un'ordinanza che, oltre a vincolare l'attendamento dei circhi al rispetto della normativa a tutela del benessere animale, ponga forti limitazioni in merito agli animali consentiti al seguito dei circhi, in particolare alle specie in via d'estinzione e/o per le quali vi e' totale incompatibilita' con la detenzione in strutture itineranti.
Alle famiglie e alle scuole l'associazione animalista chiede di scegliere per i bambini spettacoli senza animali. Tutti possono contribuire alla riconversione del circo in spettacolo "umano", firmando le petizioni on line proposte dalla Lav.



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