Sicurezza stradele, le città italiane tappezzate dalla campagna ANIA

Lunedì, 16 agosto 2010 - 17:16:00

"Se apro il finestrino, mi posso accendere una sigar...". "Passami il giornale, che do un'occhiata al titol...". "Questa è la mia preferita. Te la faccio riascolt...". Frasi dette da chi è al volante di un'auto. Frasi che non finiscono. Frasi che rimangono sospese perchè chi le pronuncia non fa in tempo a terminarle. A spezzarle, è un incidente stradale.

Questo il filo rosso della campagna di comunicazione "Pensa a guidare" che in questi giorni di esodo estivo tappezza le città d'Italia. A promuoverla è l'ANIA, Fondazione per la Sicurezza Stradale, la onlus che riunisce le compagnie di assicurazione nel comune obiettivo di tutelare la vita e prevenire gli incidenti stradali.

La distrazione mentre si guida - avverte l'Ania - è il primo fattore di incidentalità stradale. Lo afferma il 51% degli intervistati, nell'ambito di un indagine condotta dall'IPSOS. Nel 2008 sulle strade italiane si sono verificati oltre 3 milioni e mezzo di incidenti e i 2/3 sono stati causati da errate condotte di guida. Un problema grave, ma allo stesso tempo sconosciuto e poco contrastato nel nostro Paese, perchè difficilmente misurabile.



LE IMMAGINI

Dall'indagine IPSOS emerge anche che il 76% degli italiani riconduce al fattore umano - in particolare la distrazione (54%) e al mancato rispetto del codie della strada (19%) - la principale causa degli incidenti stradali, seguito dal fattore ambientale (18%) e dalle condizioni del veicolo (6%). Tra le attività più pericolose alla guida, gli italiani indicano l'uso del pc, mangiare e bere, fumare, ma anche parlare al cellulare, digitare un sms, comporre un numero telefonico.

Nonostante ciò, metà degli intervistati mentre guida parla normalmente con altre persone, un terzo cambia le stazioni della radio, un quarto telefona con il vivavoce e un quinto circa utilizza il navigatore satellitare. Generalmente sono i più giovani, tra i 18 e i 24 anni, a scrivere sms o inserire un cd, mentre cambiare i cnaali della radio o telefonare è un tipico comportamento delle persone tra i 25 e i 44 anni. Al contrario, interagire con il navigatore e legegre il giornale è un comportamento tipico degli autisti over 45. 

Gesti quotidiani, ma potenzialmente pericolosi. Anche se chi li compie non se ne accorge, perchè l'illusione di avere tutto sotto controllo è forte. Invece i tempi di reazione si riducono del 50% e la soglia di attenzione si abbassa notevolmente, diventando simile a quella di chi guida con 0,8 g/l di alcol nel sangue. 

 

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