Amref e rugby insieme per l'Africa
Dopo il calcio, anche il rugby azzurro scende in campo per l'Africa. Con Italia-Galles, terza partita del XV del ct Nick Mallett, nel Sei nazioni 2011 giocata lo scorso 26 febbraio allo stadio Flaminio di Roma, ha preso infatti il via un'importante collaborazione tra Amref, l'organizzazione sanitaria no profit africana, e la Federazione italiana rugby (Fir). La collaborazione punta a sensibilizzare gli appassionati della palla ovale e tutti gli sportivi italiani sulla difficile realta' africana e a raccogliere fondi a sostegno dei numerosi progetti di sviluppo promossi da Amref nel continente, con il coinvolgimento attivo delle comunita', del personale medico e dei sistemi sanitari locali.
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Durante Italia-Galles, un video proiettato sul maxischermo del Flaminio ha invitato il pubblico a segnare una meta per l'Africa visitando il sito di Amref Italia, all'indirizzo www.amref.it, per conoscere meglio l'attivita' dell'organizzazione e sostenere con una donazione i suoi progetti. Nel corso del match lo stesso messaggio sara' veicolato attraverso i display led a bordo campo e con un appello letto dallo speaker dello stadio.
La collaborazione Amref-Fir proseguira' sabato 12 marzo, giorno di un'altra appassionante sfida con la Francia vincitrice dell'ultimo Sei nazioni, e coinvolgera' come testimonial alcuni nomi di primo piano del mondo della musica e dello spettacolo.
Fondata nel 1957 a Nairobi da tre chirurghi, Amref (African medical and research foundation) oggi impiega in Africa piu' di 800 persone, per il 97% africani, gestisce circa 140 progetti di sviluppo sanitario in Etiopia, Kenya, Sudafrica, Sudan, Tanzania e Uganda, e puo' contare su un network internazionale composto da 12 sedi in Europa, Stati Uniti e Canada. L'impegno di Amref nel campo della prevenzione, dell'educazione alla salute e della formazione di personale medico e paramedico locale mira sempre a generare benefici permanenti attraverso modelli replicabili.
In mezzo secolo di attivita', Amref ha soccorso, curato e istruito milioni di persone. Il suo braccio operativo piu' noto resta il servizio dei flying doctors, i 'dottori volanti' che grazie all'aereo portano una regolare assistenza specialistica e chirurgica ai pazienti degli ospedali delle aree piu' remote dell'Africa orientale. A terra, invece, Amref e' presente con centri sanitari e unita' mobili di chirurgia, prevenzione, vaccinazione e oculistica, in grado di fornire assistenza medica alle popolazioni nomadi e rurali.



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