No alle violenze, sì alla libertà di pensiero. Ecco il manifesto per la libertà di Amnesty International

Venerdì, 27 maggio 2011 - 10:58:00

libro amnesty international
La copertina
In occasione del 50° anniversario di Amnesty International, Fandango Libri e Amnesty Italia pubblichano "Io manifesto per la libertà", uno straordinario libro evento che vuole celebrare questa importante ricorrenza raccontando le numerose campagne sui diritti umani che si sono succedute in questi ultimi 50 anni: una selezione di 25 poster e manifesti pubblicitari provenienti dalle varie sezioni dell’associazione nel mondo affiancati ad altrettanti testi di forma e contenuti diversi, scritti da 25 fra alcuni dei più noti nomi della letteratura e della cultura nazionale e internazionale.

Solo per fare qualche esempio, Sandro Veronesi ci racconterà la campagna contro la pena di morte, Dacia Maraini quella contro la Violenza sulle donne, Roberto Saviano la campagna contro i totalitarismi, Alessandro Baricco per la libertà di pensiero, Carmen Consoli sul contrasto all’uso eccessivo della forza da parte delle istituzioni, Horacio Verbitsky sulla dittatura argentina, Carmen La Sorella sui conflitti dimenticati, Gipi per i Prigionieri di coscienza, Francesca Comencini sulla campagna Io pretendo dignità e così via.

Nel 1961, l’avvocato inglese Peter Benenson diede vita a una campagna mondiale, accese i riflettori sui prigionieri dimenticati del pianeta, accese la candela della speranza che brucia ancora oggi. L’“Appello per l’amnistia 1961” fu lanciato con la pubblicazione di un articolo sul quotidiano britannico The Observer. Venuto a conoscenza dell’arresto di due studenti portoghesi che avevano sollevato i loro bicchieri in un brindisi alla libertà, Benenson fu spinto a cercare di trasformare il “fastidioso senso di impotenza del lettore” nel convincimento che il cambiamento era possibile. La campagna di Benenson è cresciuta di successo in successo fino a diventare un movimento globale per i diritti umani che conta oggi 2,8 milioni di membri, attivisti e sostenitori, tutti impegnati a cambiare il nostro mondo.

Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L’associazione è stata fondata nel 1961 dall’avv ocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l’amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente due milioni e duecentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. La sezione italiana di Amnesty conta più di 80.000 soci.


 

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