Amnesty International: "Diritti umani ancora da realizzare"
di Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International
A 67 anni di distanza dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, i diritti umani che dopo l'orrore dell'Olocausto la comunità internazionale aveva promesso di riconoscere e proteggere, sono ancora da realizzare in buona parte del pianeta, Europa inclusa.
La storia recente del nostro continente è segnata da discriminazione etnica, omofobia, islamofobia, razzismo e antisemitismo. A livello globale, a 10 anni dall'entrata in vigore dello Statuto della Corte penale internazionale, nata per dare seguito al bisogno di una giustizia sovranazionale in grado di processare i responsabili di gravi crimini di diritto internazionale, la lotta per sconfiggere l'impunità è ancora ostacolata da doppi standard, convenienze politiche e ritardi.
Entrata nel suo 51.mo anno di attività, Amnesty International rinnova, in occasione della Giornata della memoria, il suo impegno per proteggere i diritti umani, prevenire e impedire i crimini contro l'umanita', portare di fronte alla giustizia i loro responsabili e contrastare ogni tentativo di mettere in discussione l'importanza della memoria e della testimonianza.


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