Science for peace/ Robot con licenza di uccidere: "Stop alla tecnologia senza etica"

Mercoledì, 19 ottobre 2011 - 15:19:39
science for peaceLa presentazione di "Science for peace"

Aerei che sparano da soli. Robot che sostituiscono i soldati. Sono esempi di scienza applicata al settore militare: 40 paesi investono già oggi in questo tipo di ricerca. Senza però tener conto che chi ha la facoltà di uccidere non è un uomo ma una macchina senza cervello. Ad Affaritaliani Gianmarco Veruggio, ricercatore robotico del CNR-IEIIT di Genova, lancia l'allarme sui risvolti etici dell'uso di queste tecnologie. Tema che sarà affrontato alla prossima conferenza "Science for Peace", il progetto internazionale per la pace e il disarmo promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi.

Due giornate di testimonianze, confronto e dibattito in collaborazione con l’Università Bocconi, con la partecipazione di Premi Nobel, uomini di scienza e di cultura per elaborare proposte concrete per la pace. Il primo codice di responsabilità in materia di finanziamento al settore degli armamenti, l’attività dei medici di Together for Peace a Herat in Afghanistan, la promulgazione della Carta di Science for Peace.

Individuare e proporre soluzioni per lo sviluppo pacifico del mondo. È questo l’intento della terza edizione della Conferenza Mondiale “Science for Peace”, il progetto internazionale promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi che ha come duplice obiettivo la diffusione della cultura di pace e la riduzione delle spese militari.

 

 

LA VIDEOINTERVISTA DI GIUSEPPE MORELLO A GIANMARCO VERUGGIO

 

Premi Nobel, uomini di scienza e di cultura si riuniranno il 18 e 19 novembre nell’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano e presenteranno al mondo le loro proposte concrete di pace. Tra i partecipanti anche due Premi Nobel: Harald zur Hausen (Nobel per la Medicina 2008), Shirin Ebadi (Nobel per la Pace 2003).

Tra i punti programmatici di Science for Peace: l’inserimento di programmi di educazione alla pace nelle scuole, la richiesta ai governi europei di ridurre progressivamente le spese militari a favore di un esercito unico europeo, il trasferimento delle risorse risparmiate a favore di urgenze sociali e progetti di ricerca sotto il controllo dell’ONU, l’applicazione di un codice di responsabilità nel mondo bancario che renda trasparenti i finanziamenti alle aziende produttrici di armi.

 

LA VIDEOINTERVISTA DI GIUSEPPE MORELLO A UMBERTO VERONESI

 

Il programma di Science for Peace prevede nove sessioni sulle seguenti tematiche: accesso all’acqua e al cibo, contributo della scienza nella risoluzione pacifica dei conflitti, prevenzione e cura delle grandi malattie, scienze e economiche per la pace, UE: gestione delle crisi e prevenzione dei conflitti, scienza e diritti civili, trasformazioni socio politiche del mediterraneo, traffico di armamenti e trattato ONU sui trasferimenti e, infine, technology for peace.

Saranno inoltre presentati i risultati dei gruppi di lavoro istituiti da Science for Peace, ovvero: Scuola e Ricerca, Banche e Società Civile e Together for Peace (la scienza al servizio della pace in aree di crisi).

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