Giappone, da Lady Gaga un bracciale per i terremotati
Dopo il terremoto e lo tsunami che hanno colpito il paese, parte la raccolta fondi internazionale per aiutare i sopravvissuti. Dai vip, come Lady Gaga che ha disegnato e messo in vendita un braccialetto ad hoc, alle multinazionali, come la Apple, fino ai social network: in campo per sostenere il Giappone non solo le organizzazioni umanitarie.
IL BRACCIALE DI LADY GAGA - Dopo essersi impegnata per l’abolizione del “Don’t Ask, Don’t Tell“, una legge discriminatoria statunitense che impediva agli omosessuali di far parte dell’esercito, e aver sposato la lotta contro le malattie sessualmente trasmissibili, la cantante ha disegnato un wristband per i terremotati in Giappone: un bracciale di gomma bianco con due scritte rosse, in inglese e giapponese, "We pray for Japan" separate dalla sagoma della mano di Lady Gaga, nella tipica posizione ad artiglio di tanti suoi video. I proventi della vendita, lanciata in esclusiva sul sito http://ladygaga.shop.bravadousa.com/Product.aspx?cp=14781_42444&pc=BGAMLG88, andranno interamente in un fondo di solidarietà per le popolazioni nipponiche. Il prezzo del braccialetto è di 5 dollari. 
CANTANTI IN CAMPO PER GLI AIUTI - Mike Shinoda del complesso Linkin Park ha disegnato una maglietta a favore dell'iniziativa "Musica per gli aiuti per lo tsunami in Giappone". Kate Perry ha scritto sulla sua pagina di Twitter "Immaginate... se tutti noi mandassimo un messaggino con scritto Croce Rossa al 90999 raccoglieremmo oltre 60 milioni di dollari per gli aiuti al Giappone! Sii il cambiamento che tu vuoi vedere! Siilo!". Il sito www.downloadtodonate.org permette di scaricare una raccolta di canzoni inedite a chi dona almeno 10 dollari ai terremotati. Anche il rapper P. Diddy, il cantante Chris Brown e il presentatore tv Conan O'Brien hanno chiesto ai fan di aiutare le vittime del sisma.
RACCOLTA DI APPLE SU I TUNES - La multinazionale ha organizzato, in collaborazione con la Croce Rossa americana, una raccolta fondi per sostenere le operazioni di soccorso nel territorio giapponese. L’iniziativa, accessibile solo a chi è in possesso di un account americano, permette di effettuare, tramite iTunes Store, donazioni che partono da 5 dollari fino ad un massimo di 200 dollari. Presto l'iniziativa sarà estesa anche in altri paesi, Italia compresa.
I GIOCHI DEI SOCIAL NETWORK PER IL GIAPPONE - Zynga Inc, in partnership con Save the Children, ha avviato una raccolta fondi attraverso oltre sette dei suoi social games. I giocatori possono donare il 100% del prezzo di acquisto della nuova collezione di oggetti virtuali a favore del fondo Japan Earthquake Tsunami Children Emergency Fund, creato da Save the Children per sostenere i bambini in Giappone.
Questi gli oggetti virtuali della raccolta fondi:
- Café World: i giocatori possono decorare i propri Café con decorazioni giapponesi per partecipare alla raccolta fondi.
- CityVille: i cittadini possono piantare un raccolto di patate dolci, in edizione limitata, per nutrire la popolazione e rifornire i propri ristoranti.
- FrontierVille: i giocatori possono acquistare una mucca Kobe, edizione limitata, da mettere nella propria frontiera.
- FarmVille: gli agricoltori possono piantare un raccolto di ravanelli daikon edizione limitata, che non appassisce mai.
- Words With Friends: i giocatori possono donare direttamente cliccando sul pulsante Save the Children all'interno del gioco.
- YoVille: i giocatori possono acquistare case e mobili ispirate all'architettura e al design giapponese.
- Zynga Poker: i giocatori che tentano una scala reale possono donare attraverso l'acquisto dell'accesso ad un tavolo VIP.
- zBar: i giocatori possono donare direttamente cliccando sul pulsante Save the Children all'interno della barra che si trova nella parte superiore del gioco su Facebook
A questo link come aiutare i bambini colpiti dalla catastrofe in Giappone: http://www.savethechildren.org/japanzynga.
PARTE LA RACCOLTA FONDI DELLA CARITAS - In campo la rete Caritas. Caritas Ambrosiana, in collaborazione con Caritas Italiana e il network di Caritas Internationalis, ha inviato 50mila euro per i primi interventi e gli aiuti d’emergenza e lancia una raccolta fondi all'indirizzo internet http://www.caritas.it/10/donazioni/formdona.asp?dnid=342. Anche il presidente di Caritas Giappone, Mons. Isao Kikuchi, ha assicurato l’impegno dell'organizzazione che ogni anno riesce a sostenere un centinaio di progetti nel Paese, dove i cattolici sono una piccola ma molto attiva minoranza (0,35% della popolazione, 450mila persone in tutto sparse in 16 diocesi).
UN AIUTO DA SAVE THE CHILDREN AI BAMBINI - L’organizzazione, da ieri presenta a Sendai con un primo team, ha lanciato un appello per raccogliere 5 milioni di dollari per la popolazione colpita. “Siamo estremamente preoccupati per gli almeno 70 mila bambini sfollati a causa del terremoto e dello tsunami. Moltissimi hanno perso le loro case e sono stati costretti a rifugiarsi in posti insicuri e disagiati come i centri di evacuazione che potrebbero indurre in loro ulteriore ansia e paura. C’è poi il rischio che un certo numero di bambini sia rimasto separato dai propri genitori e familiari”, spiega dal Giappone Stephen McDonald, coordinatore dell’intervento di emergenza. “E’ fondamentale provvedere subito a un supporto sia per i bambini che per i genitori, per aiutarli a fare fronte al devastante impatto del terremoto" . Save the Children ha già inviato un team a Sendai, l’area più colpita, dove ha stabilito una base operativa. Un altro team dell’ong è dispiegato lungo la strada da Tokyo a Sendai per organizzare e allestire delle “aree sicure” per i bambini, degli spazi dove possano giocare e divagarsi, permettendo ai genitori di registrarsi per ottenere gli aiuti e l’assistenza d’emergenza. Sarà inoltre avviato un sostegno al ricongiungimento dei minori rimasti soli e separati dai genitori. Per donazioni per l’emergenza in Giappone: http://www.savethechildren.it/giappone



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