Bill Gates sostiene la 'rivoluzione verde' in Africa

Martedì, 7 dicembre 2010 - 12:00:00

Mentre l’attenzione dei leader mondiali si concentra sul potenziale dei piccoli proprietari terrieri in Africa per risolvere il problema globale della fame, l’Alleanza per una rivoluzione verde in Africa (Agra) ed i suoi collaboratori stanno assegnando 42 milioni di dollari per un programma di mercato che connetterà i piccoli proprietari terrieri ai mercati locali, regionali ed internazionali. “Il successo per i piccoli proprietari terrieri riguarda più del semplice accesso ai semi di qualità e al tirocinio, una Rivoluzione Verde sostenibile in Africa è vincolata a mercati ben funzionanti che forniscano sbocchi commerciali sicuri per i prodotti agricoli servendo allo stesso tempo come risorse affidabili di cibo a buon prezzo”, ha affermato il Dr. Namanga Ngongi.

Bill Gates
Bill Gates

 
Sostenuti dal successo del programma nei primi tre anni e dalla crescente domanda di servizi di mercato, la Fondazione Bill e Melinda Gates, la Fondazione Rockefeller, il governo svedese e Danida si sono uniti all’Agra in quest’ultima iniziativa vista come uno dei più importanti elementi per trasformare l’agricoltura africana.  Il programma, che si sta rivolgendo inizialmente a 4.9 milioni di agricoltori che vivono nei 13 paesi, sta migliorando le infrastrutture del mercato per i principali alimenti africani – cassava, mais, miglio, riso, sorgo e legumi di grano. Le varie attività permettono l’aggiunta di valore promuovendo voti sulla qualità e strandard qualitativi, facilitando lo sviluppo di strutture di lavorazione a basso costo su piccola e media scala per asciugare, smistare e confezionare; accrescono la domanda di merci da parte dei mercati in via di sviluppo per usi alternativi, come la lavorazione della cassava per nutrire gli animali; promuovono un ambiente favorevole migliorando l’accesso al credito e affrontando politiche inappropriate che costituiscono uno dei problemi principali per tutta una serie di persone coinvolte nella catena dei prodotti alimentari di base in Africa.
 
A sottolineare gli sforzi c’è la determinazione a rafforzare l’orientamento commerciale e promuovere miglioramenti significativi nelle infrastrutture di mercato di alcune delle principali colture di alimenti base, la maggior parte delle quali in passato non sono state considerate come colture che generano reddito. L’Agra ed i suoi collaboratori lavorano con le aziende, il governo ed altri attori per facilitare i coltivatori a connettersi ai mercati locali, regionali ed internazionali. Il programma dei mercati supervisiona 14 milioni di dollari statunitensi in investimenti attraverso 17 progetti in sei nazioni africane, e si ritiene che possa andare a vantaggio di più di mezzo milione di agricoltori. Grazie al sostegno dell’Associazione di coltivatori di cereali ad esempio, un gruppo di 86 agricoltrici in Kenya hanno ricevuto una formazione nella produzione e nelle capacità di gestione del raccolto e sono state connesse all’iniziativa “Acquisto per il progresso” del Programma alimentare mondiale (Wfp). Hanno venduto mais per un valore di 400 mila dollari statunitensi. Tali partenariati forniranno ai piccoli proprietari terrieri un mercato sicuro per cereali base, incoraggiandoli ad adottare tecnologie di miglioramento della produttività, a produrre di più e ed ottenere guadagni più alti.
 
In Uganda, l’Agra sta sostenendo l’Upland Rice Ltd., un'impresa piccolo-media con base rurale con lo scopo di ridurre i costi di transazione fornendo servizi di macinazione di qualità più vicini agli agricoltori. La compagnia aggrega coltivatori e fornisce loro conoscenze per la produzione e capacità di gestione del raccolto e soprattutto ha cambiato la loro concezione dell’agricoltura come come attività economica piuttosto che come stile di vita. Attualmente circa 20 mila agricoltori stanno traendo beneficio dalla stabilizzazione dei prezzi e ottenendo guadagni migliori in quanto la compagnia macina, confeziona e vende il loro riso ad acquirenti di alta fascia nei centri urbani.
 
Per molti anni, c’è stata una spinta all’incremento della produttività agricola nelle nazioni africane senza una parallela spinta al miglioramento dei mercati. Questo ha spesso portato a circoscritte saturazioni di mercato che hanno fatto abbassare i prezzi ed hanno costretto gli agricoltori ad abbandonare le nuove tecnologie che sembravano non apportare alcun incremento nei guadagni. Il risultato è una produzione bassa durante la stagione seguente. In questo modo il circolo vizioso della povertà continua in molti paesi africani e la sicurezza alimentare rimane incerta. Molti piccoli agricoltori africani vendono le proprie eccedenze subito dopo il raccolto per un guadagno minimo di un 10 o 20 percento del prezzo del prodotto, a volte a causa della mancanza di attrezzature semplici come strutture per l’immagazzinamento del raccolto in attesa di una crescita dei mercati. In aggiunta, i profitti degli agricoltori sono consumati dai vari costi di transazione e dalle perdite post raccolto. In questo modo gli agricoltori perdono l’occasione di inserirsi anche nei mercati locali esistenti.
 
Il mercato regionale africano degli alimenti base è stimato ad esempio a 150 miliardi di dollari statunitensi e si prevede un raddoppio della domanda per il 2020. Gli agricoltori africani potrebbero incrementare sostanzialmente il loro reddito semplicemente andando incontro alla domanda domestica. “Lavorando con i propri partner, l’Agra migliorerà le infrastrutture di mercato necessarie per permettere agli agricoltori di immettersi nel crescente mercato di raccolti base. Noi definiamo le infrastrutture di mercato come un buon sistema di trasporti, collegamenti dei mercati, strutture di immagazzinamento adeguate, solide strutture legali e politiche e sistemi finanziari funzionanti che supportino i piccoli proprietari terrieri,” ha affermato Anne Mbaabu, direttrice del Programma di accesso ai mercati.
 
Poiché il programma dei mercati è integrato con altri programmi Agra, i coltivatori che usano i semi migliorati disponibili ed i metodi di potenziamento della fertilità del suolo troveranno sempre più mercati disponibili per la produzione in eccedenza.  “Questo programma è tempestivo in quanto affronta le diverse sfide e sfrutta le opportunità esistenti nel settore della micro-agricoltura in Africa, esplorando strategie innovative per l’apertura dei mercati nazionali e regionali agli agricoltori africani, migliorando i loro mezzi di sostentamento ed abbassando i prezzi del cibo per i consumatori urbani” ha detto Cris Muyunda, direttore generale dell’Alleanza per il commercio dei prodotti nell’Africa orientale e meridionale (Actesa)/Mercato comune dell'Africa orientale e meridionale (Comesa).

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