Bologna, il teatro racconta le fatiche dell’adozione
Una coppia non più giovane, dopo una lunga attesa, false illusioni e contorte vicende burocratiche, riesce finalmente a coronare il suo sogno: avere un bimbo in affidamento. Ma l’arrivo del figlio tanto desiderato, invece della felicità, porta con sé problemi, fatiche e un calvario che sfocia nella rottura del nucleo familiare.
È la trama di “Un mondo perfetto”, lo spettacolo scritto e interpretato da Sergio Pierattini che va in scena domani sera al teatro Calcara di Crespellano (Bologna).
Un testo di teatro sociale che scava nelle dinamiche psicologiche di coppia, e nelle distorsioni dei motivi che possono portare al desiderio di adozione. L’amore tra i neogenitori e il figlio adottivo non scoccherà mai, ma non certo per colpa del nuovo arrivato, che presto fuggirà da quella casa.
“Ho voluto affrontare con il teatro un tema attuale e complesso come quello dell’adozione – spiega Pierattini - ma più in generale il testo parla della nostra, o per dirla senza presunzione forse soltanto mia, incapacità di amare. È un testo crudele, in cui la sconfitta della coppia di fronte al sogno che si realizza riflette i miei e i nostri piccoli fallimenti quotidiani”. Il regista e interprete teatrale, già autore del pluripremiato spettacolo “La Maria Zanella”, è in scena con Milvia Marigliano e Massimo Lello.



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