Diventa miss "lato b" a 16 anni: polemica sui concorsi di bellezza
Il concorso, "Lato B, Best Booty contest", si è svolto nei giorni scorsi e la giuria che ha selezionato la reginetta era presieduta dalla star dell’hard Amanda Fox. Durante la sfilata il padre ha dichiarato: "Sono orgoglioso di lei. Non c’è nulla di male a partecipare a un concorso di bellezza. Per mia figlia si è trattato solo di un gioco e si è divertita, sa bene che i suoi genitori vogliono che metta al primo posto lo studio. Da parte mia, prima di dare il consenso, ho raccolto qualche informazione: l’organizzazione era seria e la serata non aveva nulla di 'sporco'. Ha vinto 700 euro e 150 ciocche di capelli per fare le extension. Non l’ho mai persa di vista e dopo la premiazione l’ho riaccompagnata a casa". E Monica stessa spiega: "Non c’è nulla di male nel partecipare a un concorso di bellezza. Il mio futuro? Mi piacerebbe un giorno fare la modella. Ma per ora devo concentrarmi sullo studio".
Insorge il Moige (Movimento Italiano Genitori) che arriva a chiedere una legge "che impedisca ai genitori di acconsentire che le proprie figlie minorenni partecipino ai concorsi di bellezza che promuovo il corpo come un oggetto". La coordinatrice nazionale Elisabetta Scala replica al padre di Monica: "Mi chiedo cosa possa esserci di serio in una gara che premia il sedere più bello. Accompagnando una ragazzina in questo genere di passerelle, si trasmettono ai propri figli valori sbagliati".
La storia riguarda un servizio fotografico pubblicato nel numero di dicembre 2010 in cui appaiono fotografie delle bambine vestite ad imitazione di sensuali donne adulte. Le tre bambine Thylane, Lea e Prune truccate e pettinate come le modelle adulte indossano abiti, gioielli e scarpe tacco 12 firmati Versace, Yves Saint Laurent, Bulgari, Boucheron, Balmain e Louboutin.
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