Famiglia, un premio alle Acli
| Organizzato in 4 sezioni, il premio “Amico della famiglia” ammonta a 120 mila euro per il primo classificato di ogni sezione, più altri premi in denaro di varia entità per secondi e terzi classificati delle varie sezioni e per le menzioni speciali. Per la sezione “Enti locali con popolazione sino a 15.000 abitanti”, è stato premiato il comune di Magisano, in provincia di Catanzaro con il progetto “Favorire la conoscenza della musica”. Per la sezione “Enti locali con popolazione superiore a 15.000 abitanti” si è classificato primo il progetto “La famiglia sviluppa...energie rinnovabili”, proposto dal consorzio Monviso solidale. Per la sezione ‘imprese’ il primo classificato è il progetto “So-stare con voi” della cooperativa Novo millennio di Monza. Infine per la sezione “Altri soggetti pubblici e privati” a vincere il primo premio è stata “La città dei ragazzi di Modena”, dell’E.D.S.E.G. città dei ragazzi di Modena. |
Con l'iniziativa dei "Punto Famiglia" le Acli sono tra i vincitori del premio "Amico della Famiglia" istituito dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia presso la Presidenza del Consiglio. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso venerdì 17 dicembre, a Roma, presso la Biblioteca nazionale centrale, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Ha ritirato il riconoscimento per le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani il presidente nazionale Andrea Olivero.
Su più di quattrocento esperienze selezionate, le Acli si sono aggiudicate il terzo posto nella sezione dedicata ad "altri soggetti pubblici e privati" per il progetto "Con e per la famiglia: la rete dei punto famiglia delle Acli". «Si tratta di un riconoscimento bello e importante - ha affermato il presidente Olivero - che premia l'impegno quotidiano della nostra associazione sul tema della famiglia sia a livello nazionale che territoriale. Un premio particolarmente significativo in un momento di forte sofferenza delle famiglie italiane per le ricadute della crisi economica».
Finanziati in gran parte con il 5 per mille, i punto famiglia delle Acli sono ormai quasi cento diffusi in circa 70 province italiane, da Nord a Sud, nelle grandi metropoli come nei piccoli centri. Sono spazi organizzati, "porte sociali", in cui si offrono alle famiglie sia servizi che occasioni di aggregazione e coinvolgimento diretto. L'obiettivo è quello di promuovere il protagonismo sociale delle famiglie, valorizzando la dimensione del mutuo aiuto e della solidarietà, sviluppando relazioni tra le famiglie e con il territorio.
Servizi e attività dei punto famiglia possono essere molteplici. Dalle consulenze fiscali e previdenziali, all'orientamento sui mutui e i prestiti per la casa o il consumo. Dalla mediazione culturale e familiare, alla consulenza psicologica e pedagogica. Tra le attività, quelle ludiche per i bambini, quelle ricreative per tutta la famiglia - eventi sportivi, visite guidate; il doposcuola per i ragazzi, le banche del tempo, i gruppi di acquisto solidale, i mercatini dell'usato.



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