Modelle 'anoressiche': Patrizia Pepe sotto accusa su Fb. E sul web nasce un blog contro 'ana'
| Secondo te è giusto far lavorare ragazze magrissime nel mondo della moda? |
Modelle magre, anzi magrissime, utilizzate dagli stilisti per la lanciare le loro collezioni di moda. Non è la prima volta che un brand finisce sotto accusa per promuovere una tipologia di donna al limite dell’anoressia. Questa volta, però, a puntare il dito non sono le associazioni o i gruppi dei consumatori, ma gli stessi sostenitori del marchio. Succede alla casa di moda fiorentina Patrizia Pepe. I suoi “fan” hanno infatti scatenato sulle pagine di Facebook e Twitter dell’azienda una querelle che va avanti ininterrottamente da una settimana.
Tutto ha inizio il 7 aprile quando nella fanpage aziendale appare una foto della nuova campagna “Where is Patrizia?”. Al centro dell’immagine una modella filiforme con un tubino rosso molto aderente, che ne mette in risalto l’eccessiva magrezza. Subito, come accade spesso sui social network, arriva il primo commento polemico. Una ragazza scrive: “Ma questa modella in foto è anoressica!!! Ancora di questi tempi con tutte le modelle che sono morte di anoressia?”. E un’altra subito rincara “che brutto messaggio che passate. Mamma mia che schifo. Voi avete creato l’anoressia. Complimenti”.
Il moderatore della pagina inizialmente dice di non voler rispondere a quelle che definisce “provocazioni non utili”, ma dopo l’ennesimo commento di dissenso si decide a prendere posizione. “Cosa rispondiamo a fare alle solite persone che si lamentano delle modelle. Ragazze ognuna nasce con un certo Dna e un certo fisico. Alcune persone sono magre di natura e non sono malate- scrive il community manager-. Vengono scelte per indossare i capi perché su di loro hanno una resa perfetta... e non c'è niente di sbagliato a fare questo tipo di scelta. Mentre quello che sbagliate sempre voi tutte è accusare le persone che non conoscete modelle che lavorano di essere malate”. Una nota che getta benzina sul fuoco e fa divampare la polemica.
Così col passare dei commenti anche le dichiarazioni dell’azienda si fanno sempre più aggressive. “Di una scelta di una foto volete fare un caso per fare casino. Punto. – aggiunge il responsabile della pagina di Patrizia Pepe- Perché sui giornali, quelli seri qualcuno ha scritto cose pesanti a proposito di questo disturbo, del fatto che sia legato alla moda etc etc. Però purtroppo ragazze, inutile dire, sapete benissimo da sole che quando si fa un servizio moda su tutte le riviste che acquistate si sceglie una indossatrice che esalti il capo. E sarà per sempre così, fin tanto che madre natura farà nascere persone che hanno un fisico con queste caratteristiche e il mondo rimarrà vario con opzioni di scelta definibili come tali”. Il moderatore continua accusando gli utenti di essere maleducati e di offendere le modelle e usando toni anche smaccatamente sarcastici. A chi gli fa notare che sta esagerando risponde “che vuoi ... siamo toscani, un pò sanguigni... ma gentili.”
Insomma quanto basta per far rimbalzare il dibattito sulla rete. La polemica non è passata inosservata in particolare sui blog che si occupano di marketing. C’è chi parla di un anti-social media management e di un esempio di cattiva gestione della crisi comunicativa sui social network. Chi prevede un effetto boomerang per il marchio e c’è anche chi si dice basito di vedere un community manager litigare apertamente con i propri utenti. Chi, infine, insinua il sospetto che sia un modo per aumentare i buzz.. Anche se trattandosi di un tema delicato come l’anoressia difficile pensare che la strategia adottata sia quella del “purché se ne parli”.
![]() Collezione primavera-estate 2011 di Patrizia Pepe LE IMMAGINI |
SUL WEB NASCE UN BLOG PER DISCUTERE DI DISTURBI ALIMENTARI - Un blog per discutere dei problemi legati ai disturbi del comportamento alimentare, luogo virtuale in cui incontrarsi e mettersi in relazione con altre persone che vivono gli stessi o simili problemi, per potersi esprimere liberamente. Essenzialmente questo, “un aiuto per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare”, vuole essere http://casafarfalle.wordpress.com/, il blog appena avviato, costruito e gestito dalle utenti della comunità della ‘Casa delle farfalle’, la struttura residenziale per il trattamento dei Dca dell’Aussl 10 Veneto orientale. A Portogruaro la comunità è ormai attiva da diversi anni e, insieme all’ambulatorio, la struttura è centro di riferimento per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare e del peso, sotto la guida del dottor Pierandrea Salvo.
Questo blog “è gestito da chi, come noi, sta affrontando ora questo disagio attraverso un percorso riabilitativo in comunità” scrivono sul web le ragazze della Casa delle farfalle. “Viviamo in un ambiente familiare aiutati da operatori competenti che con attenzione ci accompagnano quotidianamente ad affrontare quelle che sono le nostre difficoltà dal punto di vista alimentare, psicologico e comportamentale. Sul blog è possibile condividere esperienze e scambiarsi opinioni, pensieri e paure per aiutarsi reciprocamente a superare ostacoli e difficoltà”.
On line la clip di Liguabue con ‘Giorno per giorno’ e quella di Marco Carta con ‘Quello che dai’, commenti e prese di posizione su video che trasmettono un modello di donna basato sulla magrezza eccessiva come presunta perfezione fisica. Scrive una ragazza: “Ecco quello che i mass media ci fanno vedere, ci fanno credere…ragazze perfette, modelle senza difetti… ma tutto ciò è solo e soltanto finzione, menzogna… è un mondo completamente falso, costruito, troppo perfetto per essere vero. L’imperfezione fa parte della nostra unicità”. Pagine che permettono anche di verificare un percorso riabilitativo che porterà, o ha già portato, sulla strada della guarigione. E che intendono anche sostituirsi ai tanti blog pro-anoressia che affollano la rete e che possono costituire un pericolo di peggioramento della malattia, uno spazio per soffermarsi in maniera ossessiva sui suoi sintomi, senza nessun aiuto.
In contemporanea con l’avvio del blog e collegata ad esso è l’apertura del portale http://www.saporeallavita.net/, anch’esso luogo di scambio e confronto sugli stili di vita e di salute giovanili (vi si parla di anoressia e bulimia ma anche di sport e bullismo, dipendenze da internet e vacanze). Il sito – “per raccontare la bellezza della vita” - è realizzato dagli studenti dell’Istituto tecnico commerciale statale Leon Battista Alberti di San Donà di Piave (Venezia) in collaborazione con il centro per la cura dei Dca dell’Aussl 10 Veneto orientale e con La Fenice onlus, l’associazione di familiari di utenti del centro.
Il sito sarà presentato ufficialmente il 28 maggio mattina presso l’aula magna dell’Istituto Alberti. Sarà anche l’occasione per la firma di un protocollo tra il Centro disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro e Ufficio scolastico regionale: lo scopo del documento è quello di riconoscere definitivamente l’attività di scuola a distanza messa in atto presso il Centro per le ragazze e i ragazzi in trattamento residenziale, che altrimenti sarebbero costretti a perdere mesi di scuola.



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