Abbuffata di siti porno per gli adolescenti. "Così cala il desiderio"

Sesso virtuale per le nuove generazioni. Non solo videogames ma anche siti pornografici, visitati nel solo mese di novembre da 800mila minorenni, l'80% dei quali maschi e il 30% sotto i 13 anni. Lo rivela un'indagine condotta su 500 18/20enni dall'équipe diretta da Carlo Foresta, a capo del Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell'Azienda ospedaliera di Padova e della Socieà italiana di andrologia.
Il 20% dei giovani dichiara di masturbarsi davanti al video fino a 30 volte al mese. "Giovani che hanno inziato a fare sesso a 15-16 anni; ma dopo un anno, proprio a causa della frequentazione dei portali a luci rosse, il 12% non ha più cercato una relazione reale, preferendo isolarsi. Uno su quattro dice di aver perso il desiderio, soffre di eiaculazione precoce e di difficoltà di erezione", spiega al Corriere della Sera Carlo Foresta.
Un problema che rischia di degenerare in un fenomeno di ordine pubblico. "Tale modo di vivere la sessualità non tiene conto dell'affettività, della sensorialità, del tatto, dell'olfatto, del contatto tra corpi, a beneficio dell'istinto e della visione fredda dell'atto, che può trasformare il giovane in un guardone. La dipendenza dai siti pornografici comporta l'alto rischio di diventare un voyeur o un esibizionista", conclude l'esperto.


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